A San Ferdinando arriva il progetto: "Controvento tra le pagine" grazie a cinque giovani menti
Un modo per portare nuove occasioni di incontro, lettura e cultura nella comunità
giovedì 5 novembre 2026
15.30
Un progetto ideato per contribuire alla crescita del paese e per portare nuove occasioni di incontro, lettura e cultura nella comunità : è nato così 'Controvento tra le pagine', selezionato dal bando Go – Generazione in Orbita. Il gruppo che ha realizzato il progetto vincitore è costituito da cinque giovani menti: Marianna Patruno, Vanessa Spina, Rossana Belsito, Corrado Mattiacci, Rebecca Belsito. Durante la conferenza stampa il gruppo ha spiegato nel dettaglio gli obiettivi e le attività inerenti il progetto.
«Tutto il nostro progetto richiama un'attenzione in particolare alle relazioni e al prendersi cura delle stesse. Le attività sono circa 21. Il titolo è evocativo e richiama tutto ciò che andremo a fare con questo progetto – continua Vanessa Spina, uno dei membri del gruppo vincitore - abbiamo scelto Controvento perché crediamo che investire nelle relazioni, nella creatività e nella comunità, significhi andare in direzione contraria rispetto a un tempo che ci spinge spesso a correre, a pensare individualmente e a concentrarci solo sui nostri obiettivi. Significa scegliere di fermarsi, di riscoprire il valore dello stare insieme e di guardare tutto con occhi nuovi.
'Tra le pagine' perché i libri sono il nostro filo conduttore, ma è la metafora di ciò che siamo, proprio perché come le mille pagine di una biblioteca, crediamo che la ricchezza di una comunità stia nella pluralità delle sue storie, nella possibilità di farla incontrare e nel lasciare che ciascuna possa arricchire le altre».
Un progetto questo che prevede varie giornate, varie 'azioni', con laboratori e attività rivolte a ogni fascia d'età.
«Il progetto è costituito da vari eventi, vari laboratori, ogni singola azione persegue un obiettivo differente - ci spiega Rebecca Belsito - la prima azione con il titolo Espressioni Creative ha l'obiettivo di promuovere la creatività, la partecipazione attiva, attraverso lo sviluppo di attività manuali. Ci saranno tre laboratori: "attacchi d'arte", "creazioni intrecciate" e "tessere parlanti"»: nel quale verranno svolte attività di pittura, modellazione, legatoria, scrapbooking, uncinetto e tanto altro.
È il turno di Corrado Mattiacci: «L'azione due essenzialmente consiste nel portare alla comunità di San Ferdinando la lettura e la creatività. Ci siamo proposti quindi le seguenti attività: il "salotto delle storie", "silent reading tematici", "il mio libro del cuore con il Book speed date", "sfida sotto l'albero"»: dove ci saranno letture condivise, momenti di lettura silenziosa, condivisione delle storie dei propri libri preferiti e serata con giochi da tavolo a tema natalizio.
«La terza azione riguarda l'aspetto più tecnologico del progetto e prevede due laboratori essenzialmente: uno basato sulla fotografia e uno più concentrato sul video»: ci spiega Rossana Belsito.
In particolare il primo – "Quartieri in scatti" – ha l'obiettivo, attraverso la fotografia, di raccontare il nostro territorio. Avrà diversi incontri e sarà aperto a tutti, non sarà indispensabile conoscere le tecniche fotografiche, poiché ognuno potrà semplicemente portare la propria creatività e raccontare con il proprio sguardo».
Continua: «Lo stesso vale per "Racconti in Frame" dove, attraverso il video, andremo a realizzare un piccolo trailer. I partecipanti saranno sia attori che registi. L'obiettivo sarà quello di raccontare una storia, creando un gruppo, unendo le persone e cercando di dar vita ad una cittadinanza attiva»
Prosegue Rossana parlandoci dell'azione quattro: «Qui non abbiamo più laboratori, bensì eventi. Il primo è "Il mio Amarcord" in cui tratteremo il dialetto utilizzando un quiz, con un vero e proprio gioco di squadre - che darà spazio a poesie, sfide, racconti, ricordi o riflessioni – il secondo invece è "Passi di parole" in cui semplicemente raggruppando persone vogliamo realizzare una semplice passeggiata tra le strade del nostro paese e raccontare delle memorie, degli aneddoti, delle storie; terminerà tutto con un picnic».
Ci parla poi della penultima azione: «Infine abbiamo l'azione cinque, che è quella che tratta l'ambiente. Cercheremo di aumentare quello che è il senso civico. Con l'arrivo delle belle stagioni faremo una giornata di raccolta rifiuti, ci occuperemo della pulizia di un'aiuola o di un parco e – in base alle concessioni che ci verranno date – il nostro obiettivo sarà quello di piantare alberi o piante, lasciando così un segno del nostro progetto a San Ferdinando».
«L'azione sei è l'azione finale – inizia così Marianna Patruno – o meglio il culmine di tutte queste attività e laboratori. Ci sarà una serata finale, un momento di condivisione con tutte le associazioni che vorranno partecipare. Infatti l'obiettivo alla base di questo progetto è quello di creare una cittadinanza attiva, ma di farlo con l'intreccio delle varie associazioni, presentando così un panorama alternativo ai giovani. Perché le associazioni hanno bisogno dei giovani, ma anche i giovani hanno bisogno delle associazioni. È un modo per trovare un proprio spazio, far esperienza di queste realtà concrete mettendosi in gioco e sentendosi davvero parte di una comunità».
Termina Marianna: «Questa serata sarà una sorta di 'Fiera del Levante' delle associazioni. Ognuno avrà una propria postazione dove potrà esporre sé stesso per farsi conoscere».
Il tutto è stato ben accolto da alcune associazioni presenti, come quella dei Bersaglieri e della Pro Loco di San Ferdinando. Tanto entusiasmo anche da parte dell'amministrazione comunale e del gruppo Leggère.
«Tutto il nostro progetto richiama un'attenzione in particolare alle relazioni e al prendersi cura delle stesse. Le attività sono circa 21. Il titolo è evocativo e richiama tutto ciò che andremo a fare con questo progetto – continua Vanessa Spina, uno dei membri del gruppo vincitore - abbiamo scelto Controvento perché crediamo che investire nelle relazioni, nella creatività e nella comunità, significhi andare in direzione contraria rispetto a un tempo che ci spinge spesso a correre, a pensare individualmente e a concentrarci solo sui nostri obiettivi. Significa scegliere di fermarsi, di riscoprire il valore dello stare insieme e di guardare tutto con occhi nuovi.
'Tra le pagine' perché i libri sono il nostro filo conduttore, ma è la metafora di ciò che siamo, proprio perché come le mille pagine di una biblioteca, crediamo che la ricchezza di una comunità stia nella pluralità delle sue storie, nella possibilità di farla incontrare e nel lasciare che ciascuna possa arricchire le altre».
Un progetto questo che prevede varie giornate, varie 'azioni', con laboratori e attività rivolte a ogni fascia d'età.
«Il progetto è costituito da vari eventi, vari laboratori, ogni singola azione persegue un obiettivo differente - ci spiega Rebecca Belsito - la prima azione con il titolo Espressioni Creative ha l'obiettivo di promuovere la creatività, la partecipazione attiva, attraverso lo sviluppo di attività manuali. Ci saranno tre laboratori: "attacchi d'arte", "creazioni intrecciate" e "tessere parlanti"»: nel quale verranno svolte attività di pittura, modellazione, legatoria, scrapbooking, uncinetto e tanto altro.
È il turno di Corrado Mattiacci: «L'azione due essenzialmente consiste nel portare alla comunità di San Ferdinando la lettura e la creatività. Ci siamo proposti quindi le seguenti attività: il "salotto delle storie", "silent reading tematici", "il mio libro del cuore con il Book speed date", "sfida sotto l'albero"»: dove ci saranno letture condivise, momenti di lettura silenziosa, condivisione delle storie dei propri libri preferiti e serata con giochi da tavolo a tema natalizio.
«La terza azione riguarda l'aspetto più tecnologico del progetto e prevede due laboratori essenzialmente: uno basato sulla fotografia e uno più concentrato sul video»: ci spiega Rossana Belsito.
In particolare il primo – "Quartieri in scatti" – ha l'obiettivo, attraverso la fotografia, di raccontare il nostro territorio. Avrà diversi incontri e sarà aperto a tutti, non sarà indispensabile conoscere le tecniche fotografiche, poiché ognuno potrà semplicemente portare la propria creatività e raccontare con il proprio sguardo».
Continua: «Lo stesso vale per "Racconti in Frame" dove, attraverso il video, andremo a realizzare un piccolo trailer. I partecipanti saranno sia attori che registi. L'obiettivo sarà quello di raccontare una storia, creando un gruppo, unendo le persone e cercando di dar vita ad una cittadinanza attiva»
Prosegue Rossana parlandoci dell'azione quattro: «Qui non abbiamo più laboratori, bensì eventi. Il primo è "Il mio Amarcord" in cui tratteremo il dialetto utilizzando un quiz, con un vero e proprio gioco di squadre - che darà spazio a poesie, sfide, racconti, ricordi o riflessioni – il secondo invece è "Passi di parole" in cui semplicemente raggruppando persone vogliamo realizzare una semplice passeggiata tra le strade del nostro paese e raccontare delle memorie, degli aneddoti, delle storie; terminerà tutto con un picnic».
Ci parla poi della penultima azione: «Infine abbiamo l'azione cinque, che è quella che tratta l'ambiente. Cercheremo di aumentare quello che è il senso civico. Con l'arrivo delle belle stagioni faremo una giornata di raccolta rifiuti, ci occuperemo della pulizia di un'aiuola o di un parco e – in base alle concessioni che ci verranno date – il nostro obiettivo sarà quello di piantare alberi o piante, lasciando così un segno del nostro progetto a San Ferdinando».
«L'azione sei è l'azione finale – inizia così Marianna Patruno – o meglio il culmine di tutte queste attività e laboratori. Ci sarà una serata finale, un momento di condivisione con tutte le associazioni che vorranno partecipare. Infatti l'obiettivo alla base di questo progetto è quello di creare una cittadinanza attiva, ma di farlo con l'intreccio delle varie associazioni, presentando così un panorama alternativo ai giovani. Perché le associazioni hanno bisogno dei giovani, ma anche i giovani hanno bisogno delle associazioni. È un modo per trovare un proprio spazio, far esperienza di queste realtà concrete mettendosi in gioco e sentendosi davvero parte di una comunità».
Termina Marianna: «Questa serata sarà una sorta di 'Fiera del Levante' delle associazioni. Ognuno avrà una propria postazione dove potrà esporre sé stesso per farsi conoscere».
Il tutto è stato ben accolto da alcune associazioni presenti, come quella dei Bersaglieri e della Pro Loco di San Ferdinando. Tanto entusiasmo anche da parte dell'amministrazione comunale e del gruppo Leggère.