Ruba la borsa a un'anziana e la colpisce in testa: arrestato un uomo a San Ferdinando
I fatti risalgono al 4 ottobre 2025
lunedì 19 gennaio 2026
08.33
Un'indagine lampo, condotta con determinazione dai militari della locale Stazione Carabinieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, ha portato nei giorni scorsi all'arresto di un uomo accusato di una brutale rapina avvenuta nel comune di San Ferdinando di Puglia.
I fatti risalgono al primo pomeriggio del 4 ottobre 2025, quando una donna di 86 anni, mentre stava rincasando in via Sapienza, è stata sorpresa alle spalle da un uomo che non ha esitato a sferrarle un pugno alla testa pur di strapparle la borsa. Impossessatosi di denaro e documenti, l'aggressore è poi fuggito a bordo di una Fiat Punto bianca condotta da una complice, dileguandosi verso la periferia con un bottino di circa 300 euro, documenti e un telefono cellulare.
A dare una svolta decisiva alle indagini sono state le immagini di un impianto di videosorveglianza privato situato nelle vicinanze.
Il dettaglio più incredibile emerge poche ore dopo il colpo. Alle 18:00 dello stesso giorno, il rapinatore si presentava spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri per adempiere all'obbligo di firma a cui era già sottoposto per altre vicende.
I militari hanno immediatamente notato che l'uomo indossava gli stessi identici abiti osservati nei video della rapina poco prima: una felpa verde acqua con cappuccio, pantaloni blu con una scritta bianca sulla gamba sinistra e un cappellino nero, nonché era giunto a bordo della medesima autovettura con la quale si era allontanato dal luogo del reato.
Un ulteriore riscontro è arrivato proprio dalla perquisizione del veicolo, risultato non di sua proprietà, ma a bordo del quale è stato rinvenuto un borsello contenente i documenti personali dell'indagato.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia ha accolto la richiesta della Procura emettendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'uomo.
È importante sottolineare che l'eventuale responsabilità dei soggetti dovrà essere accertata con sentenza definitiva, valendo, fino ad allora, la presunzione di non colpevolezza.
I fatti risalgono al primo pomeriggio del 4 ottobre 2025, quando una donna di 86 anni, mentre stava rincasando in via Sapienza, è stata sorpresa alle spalle da un uomo che non ha esitato a sferrarle un pugno alla testa pur di strapparle la borsa. Impossessatosi di denaro e documenti, l'aggressore è poi fuggito a bordo di una Fiat Punto bianca condotta da una complice, dileguandosi verso la periferia con un bottino di circa 300 euro, documenti e un telefono cellulare.
A dare una svolta decisiva alle indagini sono state le immagini di un impianto di videosorveglianza privato situato nelle vicinanze.
Il dettaglio più incredibile emerge poche ore dopo il colpo. Alle 18:00 dello stesso giorno, il rapinatore si presentava spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri per adempiere all'obbligo di firma a cui era già sottoposto per altre vicende.
I militari hanno immediatamente notato che l'uomo indossava gli stessi identici abiti osservati nei video della rapina poco prima: una felpa verde acqua con cappuccio, pantaloni blu con una scritta bianca sulla gamba sinistra e un cappellino nero, nonché era giunto a bordo della medesima autovettura con la quale si era allontanato dal luogo del reato.
Un ulteriore riscontro è arrivato proprio dalla perquisizione del veicolo, risultato non di sua proprietà, ma a bordo del quale è stato rinvenuto un borsello contenente i documenti personali dell'indagato.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia ha accolto la richiesta della Procura emettendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'uomo.
È importante sottolineare che l'eventuale responsabilità dei soggetti dovrà essere accertata con sentenza definitiva, valendo, fino ad allora, la presunzione di non colpevolezza.