A San Ferdinando è iniziata ufficialmente la terza edizione del Carnevale Ofantino alla sanferdinandese
Si ricordano gli anni 60-70-80-90 attraverso travestimenti iconici dei più piccoli e dei più grandi
mercoledì 11 febbraio 2026
14.22
È iniziato ufficialmente il Carnevale Ofantino a San Ferdinando di Puglia. Nella giornata di ieri - lunedì 9 febbraio alle ore 10:00 – l'apertura con l'inaugurazione che ha visto una lunga parata in festa dirigersi dalla Villa Comunale a Piazza della Costituzione.
I partecipanti di questo primo corteo mattutino sono stati i bambini dell'asilo nido e delle scuole dell'infanzia: tutti in maschera per rappresentare al meglio gli anni 60-70-80-90.
C'erano bambini vestiti da astronauta per rappresentare lo sbarco sulla Luna – avvenuto nel 1969 – e i viaggiatori nello spazio: spettacolari anche le maschere delle maestre, rappresentanti stelle e razzi.
Non potevano mancare i figli dei fiori – caratteristici della cultura hippy dei primi anni sessanta – con i loro travestimenti colorati, fiorati e l'immancabile furgoncino della Volkswagen con il noto simbolo della pace.
Altri bambini hanno invece rappresentato la pop art, ricordando Andy Warhol e Marylin Monroe: travestimenti coloratissimi rappresentanti gli esemplari omini stilizzati.
Immancabili i bambini vestiti da Ghostbusters e fantasmini: un film degli anni 80 acclamato dalla critica e diventato un film di culto, un'opera cinematografica diventata un'icona sociale.
Presenti anche i cartoni animati iconici degli anni 80-90: tra questi l'Ape Maia. Bambini e maestre si sono infatti travestiti da piccole api gialle e nere e da grandi fiori colorati.
E come non ricordare gli anni 90 con i celebri cd e le rinomate cassette, senza dimenticare però l'abbigliamento: leggins e scaldamuscoli dai colori fluorescenti accuratamente indossati sopra delle calzamaglie, con l'immancabile marsupio color argentato, cuffie e occhiali coloratissimi e sgargianti.
Insomma un modo divertente per insegnare e ricordare alle nuove generazioni i tempi andati: una cultura che ritorna – anche se solo per pochi giorni – e si fa spazio nei meandri della modernità fatta di smartphone, social e di chiamate senza più lo scatto alla risposta.
Nel pomeriggio - verso le ore 15:30 - si è esibita la prima contrada (della zona Sapienza), precisamente la contrada Ulivo. Tutti si sono riuniti in zona san Cassano per poi dirigersi verso Piazza Papa Giovanni Paolo II presso il quale è stato allestito un palco. La madrina della contrada è stata Miriam, una ragazza con un abito rappresentante l'ulivo, affiancata dalla ormai celebre mascotte Torretta. Questa volta a travestirsi e a sfilare sono stati i bambini delle scuole elementari. Sono stati inseriti nuovi travestimenti che hanno rappresentato al meglio gli anni 60: tra questi bambini che indossavano abiti eleganti, parrucche pompose e occhiali da sole, affiancati da bambine con gonne gonfie e colorate, occhiali a gatto e acconciature cotonate.
Non poteva mancare il celebre film di Mary Poppins: c'erano bambine che vestivano i panni della celebre tata, bambini che rappresentavano il celebre spazzacamino e altri ancora raffiguranti i pinguini, anche loro protagonisti del film.
La giornata di oggi - martedì 10 febbraio - sarà la volta della contrada Uva con i mitici anni 70 e si proseguirà con la contrada Carciofo - mercoledì 11 febbraio - che porterà in scena gli anni 80. Chiuderà le feste di rione la contrada Pesca, con musica e spettacoli tipici degli anni 90.
I partecipanti di questo primo corteo mattutino sono stati i bambini dell'asilo nido e delle scuole dell'infanzia: tutti in maschera per rappresentare al meglio gli anni 60-70-80-90.
C'erano bambini vestiti da astronauta per rappresentare lo sbarco sulla Luna – avvenuto nel 1969 – e i viaggiatori nello spazio: spettacolari anche le maschere delle maestre, rappresentanti stelle e razzi.
Non potevano mancare i figli dei fiori – caratteristici della cultura hippy dei primi anni sessanta – con i loro travestimenti colorati, fiorati e l'immancabile furgoncino della Volkswagen con il noto simbolo della pace.
Altri bambini hanno invece rappresentato la pop art, ricordando Andy Warhol e Marylin Monroe: travestimenti coloratissimi rappresentanti gli esemplari omini stilizzati.
Immancabili i bambini vestiti da Ghostbusters e fantasmini: un film degli anni 80 acclamato dalla critica e diventato un film di culto, un'opera cinematografica diventata un'icona sociale.
Presenti anche i cartoni animati iconici degli anni 80-90: tra questi l'Ape Maia. Bambini e maestre si sono infatti travestiti da piccole api gialle e nere e da grandi fiori colorati.
E come non ricordare gli anni 90 con i celebri cd e le rinomate cassette, senza dimenticare però l'abbigliamento: leggins e scaldamuscoli dai colori fluorescenti accuratamente indossati sopra delle calzamaglie, con l'immancabile marsupio color argentato, cuffie e occhiali coloratissimi e sgargianti.
Insomma un modo divertente per insegnare e ricordare alle nuove generazioni i tempi andati: una cultura che ritorna – anche se solo per pochi giorni – e si fa spazio nei meandri della modernità fatta di smartphone, social e di chiamate senza più lo scatto alla risposta.
Nel pomeriggio - verso le ore 15:30 - si è esibita la prima contrada (della zona Sapienza), precisamente la contrada Ulivo. Tutti si sono riuniti in zona san Cassano per poi dirigersi verso Piazza Papa Giovanni Paolo II presso il quale è stato allestito un palco. La madrina della contrada è stata Miriam, una ragazza con un abito rappresentante l'ulivo, affiancata dalla ormai celebre mascotte Torretta. Questa volta a travestirsi e a sfilare sono stati i bambini delle scuole elementari. Sono stati inseriti nuovi travestimenti che hanno rappresentato al meglio gli anni 60: tra questi bambini che indossavano abiti eleganti, parrucche pompose e occhiali da sole, affiancati da bambine con gonne gonfie e colorate, occhiali a gatto e acconciature cotonate.
Non poteva mancare il celebre film di Mary Poppins: c'erano bambine che vestivano i panni della celebre tata, bambini che rappresentavano il celebre spazzacamino e altri ancora raffiguranti i pinguini, anche loro protagonisti del film.
La giornata di oggi - martedì 10 febbraio - sarà la volta della contrada Uva con i mitici anni 70 e si proseguirà con la contrada Carciofo - mercoledì 11 febbraio - che porterà in scena gli anni 80. Chiuderà le feste di rione la contrada Pesca, con musica e spettacoli tipici degli anni 90.