A San Ferdinando richiesta la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale
L’oggetto riguarderebbe le iniziative urgenti da operare a sostegno del comparto olivicolo-oleario pugliese
martedì 13 ottobre 2026
12.40
È stata richiesta una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 30 del vigente regolamento da parte dei consiglieri comunali Antonio Mario Acquaviva, Avv. Biagio Musci, prof.ssa Angela Camporeale con il seguente ordine del giorno: 'Iniziative urgenti a sostegno del comparto olivicolo-oleario pugliese e dichiarazione dello Stato di Crisi per la salvaguardia dell'economia agricola locale'.
I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di San Ferdinando di Puglia, nell'esercizio delle funzioni connesse al proprio mandato e vista la gravissima situazione di emergenza che sta colpendo il tessuto economico e sociale del nostro territorio e dell'intera Regione, chiedono:
«Ai sensi dell'articolo 30 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale vigente, la convocazione urgente del Consiglio Comunale in seduta straordinaria, da tenersi nei termini prescritti dai regolamenti.
Premesso che:
- L'agricoltura, e in particolare l'olivicoltura, costituisce il pilastro economico, sociale, occupazionale e identitario del territorio del Comune di San Ferdinando di Puglia e dell'intera provincia di Barletta-Andria-Trani.
- Il comparto sta attraversando una crisi strutturale e finanziaria senza precedenti storici, acuita da un crollo verticale delle quotazioni all'ingrosso delle olive e dell'olio extravergine d'oliva della nuova campagna, a fronte di un drammatico rincaro dei costi fissi di produzione, raccolta e trasformazione subiti da agricoltori e frantoiani.
- La concorrenza sleale causata dall' ingresso incontrollato di oli di dubbia provenienza da Paesi terzi deprime i prezzi di mercato dell'eccellenza olearia locale, mettendo a rischio la sopravvivenza di migliaia di aziende agricole pugliesi e la tenuta occupazionale della filiera.
E vista
- La massiccia mobilitazione svoltasi in data 12 ottobre a Bari, che ha visto migliaia di olivicoltori, frantoiani e rappresentanti delle cooperative agricole giunti da tutte le province pugliesi (BAT, Bari, Foggia, Taranto e Brindisi) per manifestare davanti alla Prefettura sotto la sigla del comitato Orgoglio Olivicolo con lo slogan "Risposte subito".
- La piattaforma rivendicativa in dieci punti consegnata al Prefetto dell'Area Metropolitana di Bari e l'invito rivolto dal comitato promotore a tutti i Sindaci della Puglia ad aderirvi formalmente nei rispettivi Consigli Comunali.
- Le risultanze dei Tavoli istituzionali coordinati dalla Prefettura e dalla Regione Puglia (Assessorato all'Agricoltura), svolti anche alla presenza dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI), e gli impegni assunti dai Sindaci del Barese e della BAT volti a formalizzare la vertenza in ogni singolo consesso civico territoriale.
Impegna il sindaco e la giunta comunale a farsi portavoce presso il Governo Nazionale, il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e la Regione Puglia, affinché vengano adottati con urgenza i seguenti provvedimenti integrati:
- Dichiarazione formale del Riconoscimento dello Stato di Crisi per il comparto olivicolo-oleario e l'intero settore agricolo pugliese, dando seguito alla richiesta della Regione Puglia.
- Attivazione immediata dei bandi comunitari e nazionali per il ritiro e lo stoccaggio privato del nuovo olio extravergine, allo scopo di alleggerire l'eccesso di offerta e stabilizzare i prezzi alla produzione.
- Piena ed immediata operatività del Documento di Accompagnamento Olivicolo (DAO) telematico annunciato dal Ministero, unitamente a un piano straordinario e verificabile di controlli antifrode sia sui carichi in transito nei porti che sugli scaffali della grande distribuzione.
- Istituzione di un Fondo Nazionale Straordinario di ristoro e misure di sostegno finanziario per aziende agricole e frantoi, con sospensione delle rate dei mutui agrari (con il coinvolgimento dell'ABI), sgravi contributivi INPS e garanzie straordinarie tramite ISMEA.
- Sospensione immediata del pagamento dei tributi consortili di bonifica (es. Tributo 630) per le imprese colpite dalla crisi o dalle problematiche fitosanitarie».
I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di San Ferdinando di Puglia, nell'esercizio delle funzioni connesse al proprio mandato e vista la gravissima situazione di emergenza che sta colpendo il tessuto economico e sociale del nostro territorio e dell'intera Regione, chiedono:
«Ai sensi dell'articolo 30 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale vigente, la convocazione urgente del Consiglio Comunale in seduta straordinaria, da tenersi nei termini prescritti dai regolamenti.
Premesso che:
- L'agricoltura, e in particolare l'olivicoltura, costituisce il pilastro economico, sociale, occupazionale e identitario del territorio del Comune di San Ferdinando di Puglia e dell'intera provincia di Barletta-Andria-Trani.
- Il comparto sta attraversando una crisi strutturale e finanziaria senza precedenti storici, acuita da un crollo verticale delle quotazioni all'ingrosso delle olive e dell'olio extravergine d'oliva della nuova campagna, a fronte di un drammatico rincaro dei costi fissi di produzione, raccolta e trasformazione subiti da agricoltori e frantoiani.
- La concorrenza sleale causata dall' ingresso incontrollato di oli di dubbia provenienza da Paesi terzi deprime i prezzi di mercato dell'eccellenza olearia locale, mettendo a rischio la sopravvivenza di migliaia di aziende agricole pugliesi e la tenuta occupazionale della filiera.
E vista
- La massiccia mobilitazione svoltasi in data 12 ottobre a Bari, che ha visto migliaia di olivicoltori, frantoiani e rappresentanti delle cooperative agricole giunti da tutte le province pugliesi (BAT, Bari, Foggia, Taranto e Brindisi) per manifestare davanti alla Prefettura sotto la sigla del comitato Orgoglio Olivicolo con lo slogan "Risposte subito".
- La piattaforma rivendicativa in dieci punti consegnata al Prefetto dell'Area Metropolitana di Bari e l'invito rivolto dal comitato promotore a tutti i Sindaci della Puglia ad aderirvi formalmente nei rispettivi Consigli Comunali.
- Le risultanze dei Tavoli istituzionali coordinati dalla Prefettura e dalla Regione Puglia (Assessorato all'Agricoltura), svolti anche alla presenza dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI), e gli impegni assunti dai Sindaci del Barese e della BAT volti a formalizzare la vertenza in ogni singolo consesso civico territoriale.
Impegna il sindaco e la giunta comunale a farsi portavoce presso il Governo Nazionale, il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e la Regione Puglia, affinché vengano adottati con urgenza i seguenti provvedimenti integrati:
- Dichiarazione formale del Riconoscimento dello Stato di Crisi per il comparto olivicolo-oleario e l'intero settore agricolo pugliese, dando seguito alla richiesta della Regione Puglia.
- Attivazione immediata dei bandi comunitari e nazionali per il ritiro e lo stoccaggio privato del nuovo olio extravergine, allo scopo di alleggerire l'eccesso di offerta e stabilizzare i prezzi alla produzione.
- Piena ed immediata operatività del Documento di Accompagnamento Olivicolo (DAO) telematico annunciato dal Ministero, unitamente a un piano straordinario e verificabile di controlli antifrode sia sui carichi in transito nei porti che sugli scaffali della grande distribuzione.
- Istituzione di un Fondo Nazionale Straordinario di ristoro e misure di sostegno finanziario per aziende agricole e frantoi, con sospensione delle rate dei mutui agrari (con il coinvolgimento dell'ABI), sgravi contributivi INPS e garanzie straordinarie tramite ISMEA.
- Sospensione immediata del pagamento dei tributi consortili di bonifica (es. Tributo 630) per le imprese colpite dalla crisi o dalle problematiche fitosanitarie».