Assalto all'ufficio postale di San Ferdinando, Spi Cgil reclama e chiede il ripristino

Giovanni Dalò: «Un grave disservizio sociale, specialmente alle cittadine e cittadini pensionati e non di San Ferdinando»

martedì 27 gennaio 2026 14.05
Da quasi due mesi senza ufficio postale, da quando cioè, a causa di un assalto allo sportello automatico, avvenuto lo scorso 30 novembre, la struttura di via Cesare Battisti che lo ospita è stata considerata inagibile. Con una lettera alla direzione di Poste italiane, al prefetto della Bat e al Sindaco, il segretario generale dello Spi Cgil Bat, Giovanni Dalò "esprime forte disappunto" e si fa portavoce della "crescente preoccupazione dei cittadini di San Ferdinando di Puglia per la prolungata chiusura dell'unico Ufficio postale".

«Nonostante sia trascorso un lasso di tempo considerevole dall'accaduto, ad oggi - si legge nella lettera - non si riscontrano segnali tangibili di un imminente ripristino della piena operatività della sede. Tale situazione sta degenerando in un grave disservizio sociale, specialmente alle cittadine e cittadini pensionati e non di San Ferdinando. Riteniamo che la prolungata interruzione di un servizio essenziale senza adeguate misure alternative sia un atto inaccettabile nei confronti della cittadinanza, in particolare delle fasce più deboli e anziane che rappresentiamo, per le quali l'ufficio postale rappresenta l'unico punto di riferimento per la riscossione della pensione e il pagamento delle utenze».

Il fatto che per accedere ai servizi debbano spostarsi a Trinitapoli o in altri comuni limitrofi non può essere accettato dal sindacato dei pensionati perché "spesso si tratta di utenti che non disponendo di mezzi propri o di supporto familiare, sono costretti a spostamenti onerosi e a percorrere distanze significative verso i Comuni limitrofi, aggravati dalla cronica carenza
di mezzi pubblici adeguati, oltre alla pericolosità e i rischi connessi alla viabilità, per accedere a operazioni fondamentali come il ritiro delle prestazioni pensionistiche e l'effettuazione di pagamenti. Privare il territorio di un presidio economico fondamentale aumenta il senso di isolamento della cittadinanza dopo un atto di violenza subito dalla comunità stessa".

Per tutte queste ragioni lo SPI CGIL BAT richiede un intervento correttivo immediato e non procrastinabile. Allo stesso tempo, il sindacato si dichiara formalmente disponibile ad avviare un confronto costruttivo e urgente con i responsabili competenti di Poste Italiane S.p.A., con il Prefetto e il Sindaco per individuare misure immediate e condivise che ripristinino la piena funzionalità dei servizi nel più breve tempo possibile e in totale sicurezza per gli utenti.