Estate 2026, San Ferdinando attende il cartellone: polemiche sulla programmazione degli eventi
«Serve programmare per tempo. Un'estate ben organizzata non è una spesa: è un investimento per la comunità»
venerdì 10 luglio 2026
11.30
A San Ferdinando di Puglia si accende il dibattito sulla programmazione estiva. A sollevare le critiche è l'associazione "Oltre, laboratorio Civico", che contesta i tempi con cui l'Amministrazione comunale ha presentato il cartellone degli eventi 2026, arrivato a stagione già iniziata. Nel mirino la mancanza, secondo i contestatori, di una pianificazione organica e di una proposta culturale più strutturata per la città.
«Ci sono alcune certezze nella vita: la Terra gira intorno al Sole, il 25 dicembre è Natale e il 21 giugno inizia l'estate. Lo sanno tutti. Lo sanno i cittadini. Lo sanno i Comuni vicini, che da settimane hanno presentato i loro cartelloni estivi. Lo sa perfino il calendario. A quanto pare, però, l'Amministrazione Comunale di San Ferdinando di Puglia continua ad avere qualche problema con i "Tempi della Città".
Del resto, gli indizi c'erano già stati a Natale: l'albero è arrivato in ritardo ed è stato smontato praticamente a Carnevale. Forse c'è un po' di confusione anche con le tradizioni: l'albero si toglie dopo l'Epifania, mentre il presepe può restare fino alla Candelora. Evidentemente, a San Ferdinando il calendario viene interpretato con una certa fantasia.
E arriviamo all'estate. Oggi è 10 luglio e, dopo settimane di attesa, è spuntata una delibera della Giunta sul cartellone estivo.
Leggendola scopriamo che il cosiddetto "Cartellone Estivo 2026" consiste sostanzialmente nella concessione del patrocinio e di contributi a tre iniziative proposte da associazioni del territorio, alle quali si aggiunge un evento organizzato dalla Pro Loco. Ben vengano queste iniziative, perché ogni evento che anima il paese è un valore.
La domanda, però, è un'altra: dov'è la programmazione dell'Amministrazione? Qual è stato il valore aggiunto dell'Assessorato alla Cultura? C'è però un aspetto sul quale questa Amministrazione è impeccabile: convocare il Consiglio comunale per approvare il Bilancio di previsione entro il 31 dicembre e il Rendiconto di gestione entro il 30 aprile. E gli equilibri di bilancio entro il 31 luglio. Magari dentro ci mettono anche Dup e trombette.
Le scadenze vengono rispettate con precisione svizzera. Il problema è che, una volta approvati bilanci e rendiconti, i cittadini si aspettano che quella efficienza produca risultati. E invece no. Le delibere arrivano puntuali. L'estate no. E qui viene spontaneo un pensiero per il nostro Assessore alla Cultura e ai "Tempi della Città".
Sui "Tempi", il risultato è sotto gli occhi di tutti: siamo al 10 luglio e stiamo ancora aspettando una programmazione estiva degna di questo nome.
E qui vogliamo essere anche propositivi. Non servono cifre astronomiche per organizzare un'estate all'altezza di San Ferdinando. Serve programmare per tempo. Un'estate ben organizzata non è una spesa: è un investimento per la comunità. Significa dare occasioni di incontro ai giovani e alle famiglie, sostenere le attività commerciali, valorizzare il paese e renderlo più vivo durante la stagione più bella dell'anno.
Questo è il modello di amministrazione in cui crediamo: meno vuota e scopiazzata burocrazia fine a sé stessa e più capacità di trasformare gli atti amministrativi in servizi, iniziative e opportunità per la città.
Perché San Ferdinando merita un'estate vissuta d'estate, non quando l'Assessore ai "Tempi della Città" (nel rigoroso rispetto delle imposizioni del segretario provinciale Pd) decide che è finalmente arrivato il momento».
«Ci sono alcune certezze nella vita: la Terra gira intorno al Sole, il 25 dicembre è Natale e il 21 giugno inizia l'estate. Lo sanno tutti. Lo sanno i cittadini. Lo sanno i Comuni vicini, che da settimane hanno presentato i loro cartelloni estivi. Lo sa perfino il calendario. A quanto pare, però, l'Amministrazione Comunale di San Ferdinando di Puglia continua ad avere qualche problema con i "Tempi della Città".
Del resto, gli indizi c'erano già stati a Natale: l'albero è arrivato in ritardo ed è stato smontato praticamente a Carnevale. Forse c'è un po' di confusione anche con le tradizioni: l'albero si toglie dopo l'Epifania, mentre il presepe può restare fino alla Candelora. Evidentemente, a San Ferdinando il calendario viene interpretato con una certa fantasia.
E arriviamo all'estate. Oggi è 10 luglio e, dopo settimane di attesa, è spuntata una delibera della Giunta sul cartellone estivo.
Leggendola scopriamo che il cosiddetto "Cartellone Estivo 2026" consiste sostanzialmente nella concessione del patrocinio e di contributi a tre iniziative proposte da associazioni del territorio, alle quali si aggiunge un evento organizzato dalla Pro Loco. Ben vengano queste iniziative, perché ogni evento che anima il paese è un valore.
La domanda, però, è un'altra: dov'è la programmazione dell'Amministrazione? Qual è stato il valore aggiunto dell'Assessorato alla Cultura? C'è però un aspetto sul quale questa Amministrazione è impeccabile: convocare il Consiglio comunale per approvare il Bilancio di previsione entro il 31 dicembre e il Rendiconto di gestione entro il 30 aprile. E gli equilibri di bilancio entro il 31 luglio. Magari dentro ci mettono anche Dup e trombette.
Le scadenze vengono rispettate con precisione svizzera. Il problema è che, una volta approvati bilanci e rendiconti, i cittadini si aspettano che quella efficienza produca risultati. E invece no. Le delibere arrivano puntuali. L'estate no. E qui viene spontaneo un pensiero per il nostro Assessore alla Cultura e ai "Tempi della Città".
Sui "Tempi", il risultato è sotto gli occhi di tutti: siamo al 10 luglio e stiamo ancora aspettando una programmazione estiva degna di questo nome.
E qui vogliamo essere anche propositivi. Non servono cifre astronomiche per organizzare un'estate all'altezza di San Ferdinando. Serve programmare per tempo. Un'estate ben organizzata non è una spesa: è un investimento per la comunità. Significa dare occasioni di incontro ai giovani e alle famiglie, sostenere le attività commerciali, valorizzare il paese e renderlo più vivo durante la stagione più bella dell'anno.
Questo è il modello di amministrazione in cui crediamo: meno vuota e scopiazzata burocrazia fine a sé stessa e più capacità di trasformare gli atti amministrativi in servizi, iniziative e opportunità per la città.
Perché San Ferdinando merita un'estate vissuta d'estate, non quando l'Assessore ai "Tempi della Città" (nel rigoroso rispetto delle imposizioni del segretario provinciale Pd) decide che è finalmente arrivato il momento».