Il comune 'pasticcia' la domanda e perde i finanziamenti per realizzare una comunità energetica
Una nota stampa congiunta dei tre consiglieri di opposizione Acquaviva, Musci e Camporeale
lunedì 16 marzo 2026
18.14
A San Ferdinando di Puglia la vicenda della Comunità Energetica Rinnovabile "EPO – Energia Pulita Ofanto" rischia di diventare l'ennesima occasione persa per il territorio. Un progetto che avrebbe potuto portare energia pulita, risparmi in bolletta e nuove opportunità per cittadini e imprese si è invece trasformato in un clamoroso passo falso amministrativo.
La Regione Puglia ha infatti dichiarato non ammissibile la candidatura del Comune al finanziamento previsto dal bando regionale. Il motivo è tanto semplice quanto grave: mancava parte della documentazione obbligatoria richiesta. In altre parole, la domanda è stata presentata incompleta. Un fatto che lascia più di qualche perplessità, soprattutto se si considera che il Comune di San Ferdinando di Puglia aveva affidato un incarico esterno di supporto alla procedura per un importo di 8.000 euro. Una spesa pubblica che, nei fatti, non ha impedito che la pratica venisse bocciata per errori e carenze documentali.
Ma non è tutto. Dalla documentazione disponibile non appare chiaro neppure come sia stato individuato il soggetto destinatario dell'affidamento diretto, tantomeno il ruolo dell'ex Sindaco di Andria (Calderone) intervenuto con Il Sindaco Lamacchia, prima a promuovere l'iniziativa in un incontro pubblico, e poi coinvolto nell'affidamento diretto dell'incarico professionale. In assenza, peraltro, di oggettivi criteri giustificativi della scelta.
Quando si utilizzano procedure semplificate, la trasparenza dovrebbe essere ancora più rigorosa. In questo caso, invece, restano diversi passaggi poco chiari che meritano spiegazioni. Per fare piena luce sulla vicenda, i consiglieri comunali di opposizione dott. Antonio Mario Acquaviva, avv. Biagio Musci e prof.ssa Angela Camporeale hanno presentato un'interrogazione consiliare chiedendo al Sindaco di chiarire le ragioni dell'esclusione dal finanziamento, le responsabilità nella gestione della pratica e i criteri utilizzati per l'affidamento dell'incarico esterno.
«Quando si parla di fondi pubblici e di opportunità per la nostra comunità – spiegano i consiglieri Musci, Acquaviva e Camporeale – superficialità, improvvisazione e procedure poco trasparenti non sono accettabili. I cittadini di San Ferdinando di Puglia meritano risposte chiare».
La Regione Puglia ha infatti dichiarato non ammissibile la candidatura del Comune al finanziamento previsto dal bando regionale. Il motivo è tanto semplice quanto grave: mancava parte della documentazione obbligatoria richiesta. In altre parole, la domanda è stata presentata incompleta. Un fatto che lascia più di qualche perplessità, soprattutto se si considera che il Comune di San Ferdinando di Puglia aveva affidato un incarico esterno di supporto alla procedura per un importo di 8.000 euro. Una spesa pubblica che, nei fatti, non ha impedito che la pratica venisse bocciata per errori e carenze documentali.
Ma non è tutto. Dalla documentazione disponibile non appare chiaro neppure come sia stato individuato il soggetto destinatario dell'affidamento diretto, tantomeno il ruolo dell'ex Sindaco di Andria (Calderone) intervenuto con Il Sindaco Lamacchia, prima a promuovere l'iniziativa in un incontro pubblico, e poi coinvolto nell'affidamento diretto dell'incarico professionale. In assenza, peraltro, di oggettivi criteri giustificativi della scelta.
Quando si utilizzano procedure semplificate, la trasparenza dovrebbe essere ancora più rigorosa. In questo caso, invece, restano diversi passaggi poco chiari che meritano spiegazioni. Per fare piena luce sulla vicenda, i consiglieri comunali di opposizione dott. Antonio Mario Acquaviva, avv. Biagio Musci e prof.ssa Angela Camporeale hanno presentato un'interrogazione consiliare chiedendo al Sindaco di chiarire le ragioni dell'esclusione dal finanziamento, le responsabilità nella gestione della pratica e i criteri utilizzati per l'affidamento dell'incarico esterno.
«Quando si parla di fondi pubblici e di opportunità per la nostra comunità – spiegano i consiglieri Musci, Acquaviva e Camporeale – superficialità, improvvisazione e procedure poco trasparenti non sono accettabili. I cittadini di San Ferdinando di Puglia meritano risposte chiare».