Piogge incessanti e danni ai campi: richiesto lo stato di emergenza
«Speriamo in risposte concrete e in qualche ristoro per gli agricoltori»: parla l'ass. Daniela Rondinone
sabato 11 aprile 2026
17.02
Le piogge incessanti hanno creato non pochi danni ai campi degli agricoltori sanferdinandesi: a tal proposito l'Amministrazione Comunale si è attivata chiedendo il riconoscimento dello stato di emergenza per eccezionali avversità atmosferiche.
A tal proposito abbiamo chiesto all'ass. alle attività produttive - Daniela Rondinone – ulteriori chiarimenti e obiettivi che si vogliono raggiungere.
«Come amministrazione auspichiamo che la Presidenza del Consiglio si esprima quanto prima e che tutto l'iter per lo stato di emergenza venga riconosciuto e istruito nel più breve tempo possibile in modo da poter dare risposte agli agricoltori e possibilmente dei ristori.
Abbiamo atteso con desiderio questa pioggia, purtroppo però le piogge incessanti hanno anche arrecato un "danno" che potrebbe avere ripercussioni a lungo termine prevalentemente sulla pianta dell'albicocco, che è quella maggiormente colpita, poiché la pianta è in piena vegetazione e il ristagno dell'acqua rischia di rinsecchire la pianta.
Questo potrebbe comportare anche l'espianto e il reimpianto della stessa, il che significherebbe che per poter riprodurre nuovamente i propri frutti i tempi richiesti potrebbero essere di circa due anni: un danno inestimabile per il nostro territorio.
Siamo già a lavoro nel redigere una relazione tecnica da inviare in regione che quantifichi i danni arrecati in tutto l'agro. Sperando di avere quanto prima risposte concrete, e possibilmente anche qualche ristoro, ai nostri agricoltori».
Si attendono quindi gli eventuali riscontri da parte della Presidenza del Consiglio.
A tal proposito abbiamo chiesto all'ass. alle attività produttive - Daniela Rondinone – ulteriori chiarimenti e obiettivi che si vogliono raggiungere.
«Come amministrazione auspichiamo che la Presidenza del Consiglio si esprima quanto prima e che tutto l'iter per lo stato di emergenza venga riconosciuto e istruito nel più breve tempo possibile in modo da poter dare risposte agli agricoltori e possibilmente dei ristori.
Abbiamo atteso con desiderio questa pioggia, purtroppo però le piogge incessanti hanno anche arrecato un "danno" che potrebbe avere ripercussioni a lungo termine prevalentemente sulla pianta dell'albicocco, che è quella maggiormente colpita, poiché la pianta è in piena vegetazione e il ristagno dell'acqua rischia di rinsecchire la pianta.
Questo potrebbe comportare anche l'espianto e il reimpianto della stessa, il che significherebbe che per poter riprodurre nuovamente i propri frutti i tempi richiesti potrebbero essere di circa due anni: un danno inestimabile per il nostro territorio.
Siamo già a lavoro nel redigere una relazione tecnica da inviare in regione che quantifichi i danni arrecati in tutto l'agro. Sperando di avere quanto prima risposte concrete, e possibilmente anche qualche ristoro, ai nostri agricoltori».
Si attendono quindi gli eventuali riscontri da parte della Presidenza del Consiglio.