Roghi e combustione illecita dei rifiuti: il Comune di San Ferdinando rafforza controlli
Telecamere negli hotspot, rimozione degli abbandoni, controlli della Polizia Locale e nuovi monitoraggi della qualità dell’aria
martedì 22 settembre 2026
13.58
L'Amministrazione comunale è pienamente consapevole della gravità dei ripetuti episodi di combustione illecita di rifiuti che continuano a interessare alcune aree periferiche del territorio e della comprensibile preoccupazione manifestata dalla cittadinanza. Nel tempo il Comune ha messo in campo diverse azioni di contrasto, compatibilmente con le risorse disponibili, coinvolgendo anche le autorità competenti con l'obiettivo di rafforzare il controllo e il presidio del territorio.
Tra le iniziative avviate, è stato richiesto ad ANAS un tavolo tecnico per il monitoraggio delle aree di propria competenza e per valutare l'installazione di sistemi di videosorveglianza. Parallelamente, il Comune ha disposto l'installazione di videocamere negli hotspot comunali maggiormente interessati dagli episodi di combustione illecita. Il relativo servizio sarà affidato a breve.
Sul fronte della prevenzione e del contrasto al fenomeno, sono stati effettuati anche interventi straordinari di rimozione dei rifiuti abbandonati, mentre ulteriori operazioni sono già programmate. È stato inoltre potenziato il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti a seguito dell'apertura del Centro Comunale di Raccolta.
Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dagli atti vandalici che nei mesi scorsi hanno interessato alcune fototrappole installate nelle aree più sensibili. Un episodio che, tuttavia, non ha fermato l'azione dell'Amministrazione. Diversi punti ritenuti strategici sono stati infatti inseriti nel nuovo sistema di videosorveglianza comunale, dotato di registrazione h24, la cui attivazione è attualmente in fase di affidamento.
Importante anche il lavoro di mappatura degli hotspot. Sono stati effettuati diversi sopralluoghi nelle aree maggiormente interessate, anche grazie alla collaborazione di un cittadino da anni impegnato nella segnalazione dei roghi, che ha messo a disposizione delle autorità competenti una mappa georeferenziata dei principali punti critici.
Sul piano dei controlli, la Polizia Locale ha svolto e continua a svolgere attività di verifica, individuazione dei proprietari dei terreni e accertamento delle eventuali responsabilità. Alcuni trasgressori sono già stati individuati e sanzionati, con contestuale obbligo di bonifica, mentre sono state trasmesse agli organi competenti anche informative di reato.
A pesare sulle possibilità di garantire un presidio costante è però la dotazione organica della Polizia Locale: il Comune dispone attualmente di sole cinque unità, un numero che non consente di assicurare una presenza continuativa nelle ore serali e notturne, proprio nella fascia oraria in cui si concentra la maggior parte degli episodi.
A supporto delle attività di controllo vengono utilizzati anche i droni, che risultano particolarmente utili per individuare tempestivamente i roghi e fornire ai Vigili del Fuoco indicazioni precise sulla loro localizzazione, così da agevolare gli interventi. Prosegue, inoltre, il costante raccordo con il Corpo dei Vigili del Fuoco.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla qualità dell'aria. Nei mesi scorsi ARPA Puglia ha effettuato un monitoraggio nel centro abitato per circa un mese, senza rilevare particolari criticità nel periodo esaminato. Considerato però il ripetersi degli episodi, il Comune ha richiesto nuovi monitoraggi.
L'Amministrazione ha inoltre inviato una specifica segnalazione al Prefetto di Barletta-Andria-Trani, ad ARPA Puglia, al Comando dei Carabinieri e ai Carabinieri Forestali, chiedendo un maggiore supporto operativo e un rafforzamento dei controlli nelle principali aree interessate dal fenomeno.
Tra le zone segnalate figurano la SP 65, le complanari della SS16, Contrada San Samuele, l'area del Cimitero, i canali di bonifica e la zona retrostante il Centro Comunale di Raccolta. È stato inoltre evidenziato che alcuni episodi si verificano in aree situate al di fuori dei confini comunali, rendendo ancora più necessario il coordinamento tra i diversi enti e le forze preposte al controllo del territorio.
L'Amministrazione comunale ribadisce quindi l'impegno a proseguire le attività già avviate attraverso la rimozione dei rifiuti abbandonati, il potenziamento della videosorveglianza, i controlli, i sopralluoghi e la collaborazione con tutte le autorità competenti.
Il fenomeno della combustione illecita dei rifiuti presenta caratteristiche complesse e non può essere affrontato attraverso l'azione di un solo soggetto. Per questo, secondo l'Amministrazione, è necessario rafforzare il coordinamento istituzionale e la collaborazione di tutti, cittadini compresi.
La tutela dell'ambiente, della salute pubblica e della sicurezza della comunità resta una priorità dell'Amministrazione comunale.
Tra le iniziative avviate, è stato richiesto ad ANAS un tavolo tecnico per il monitoraggio delle aree di propria competenza e per valutare l'installazione di sistemi di videosorveglianza. Parallelamente, il Comune ha disposto l'installazione di videocamere negli hotspot comunali maggiormente interessati dagli episodi di combustione illecita. Il relativo servizio sarà affidato a breve.
Sul fronte della prevenzione e del contrasto al fenomeno, sono stati effettuati anche interventi straordinari di rimozione dei rifiuti abbandonati, mentre ulteriori operazioni sono già programmate. È stato inoltre potenziato il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti a seguito dell'apertura del Centro Comunale di Raccolta.
Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dagli atti vandalici che nei mesi scorsi hanno interessato alcune fototrappole installate nelle aree più sensibili. Un episodio che, tuttavia, non ha fermato l'azione dell'Amministrazione. Diversi punti ritenuti strategici sono stati infatti inseriti nel nuovo sistema di videosorveglianza comunale, dotato di registrazione h24, la cui attivazione è attualmente in fase di affidamento.
Importante anche il lavoro di mappatura degli hotspot. Sono stati effettuati diversi sopralluoghi nelle aree maggiormente interessate, anche grazie alla collaborazione di un cittadino da anni impegnato nella segnalazione dei roghi, che ha messo a disposizione delle autorità competenti una mappa georeferenziata dei principali punti critici.
Sul piano dei controlli, la Polizia Locale ha svolto e continua a svolgere attività di verifica, individuazione dei proprietari dei terreni e accertamento delle eventuali responsabilità. Alcuni trasgressori sono già stati individuati e sanzionati, con contestuale obbligo di bonifica, mentre sono state trasmesse agli organi competenti anche informative di reato.
A pesare sulle possibilità di garantire un presidio costante è però la dotazione organica della Polizia Locale: il Comune dispone attualmente di sole cinque unità, un numero che non consente di assicurare una presenza continuativa nelle ore serali e notturne, proprio nella fascia oraria in cui si concentra la maggior parte degli episodi.
A supporto delle attività di controllo vengono utilizzati anche i droni, che risultano particolarmente utili per individuare tempestivamente i roghi e fornire ai Vigili del Fuoco indicazioni precise sulla loro localizzazione, così da agevolare gli interventi. Prosegue, inoltre, il costante raccordo con il Corpo dei Vigili del Fuoco.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla qualità dell'aria. Nei mesi scorsi ARPA Puglia ha effettuato un monitoraggio nel centro abitato per circa un mese, senza rilevare particolari criticità nel periodo esaminato. Considerato però il ripetersi degli episodi, il Comune ha richiesto nuovi monitoraggi.
L'Amministrazione ha inoltre inviato una specifica segnalazione al Prefetto di Barletta-Andria-Trani, ad ARPA Puglia, al Comando dei Carabinieri e ai Carabinieri Forestali, chiedendo un maggiore supporto operativo e un rafforzamento dei controlli nelle principali aree interessate dal fenomeno.
Tra le zone segnalate figurano la SP 65, le complanari della SS16, Contrada San Samuele, l'area del Cimitero, i canali di bonifica e la zona retrostante il Centro Comunale di Raccolta. È stato inoltre evidenziato che alcuni episodi si verificano in aree situate al di fuori dei confini comunali, rendendo ancora più necessario il coordinamento tra i diversi enti e le forze preposte al controllo del territorio.
L'Amministrazione comunale ribadisce quindi l'impegno a proseguire le attività già avviate attraverso la rimozione dei rifiuti abbandonati, il potenziamento della videosorveglianza, i controlli, i sopralluoghi e la collaborazione con tutte le autorità competenti.
Il fenomeno della combustione illecita dei rifiuti presenta caratteristiche complesse e non può essere affrontato attraverso l'azione di un solo soggetto. Per questo, secondo l'Amministrazione, è necessario rafforzare il coordinamento istituzionale e la collaborazione di tutti, cittadini compresi.
La tutela dell'ambiente, della salute pubblica e della sicurezza della comunità resta una priorità dell'Amministrazione comunale.