San Ferdinando, l’ultimo doloroso saluto a Natale Ricco

Don Mimmo Marrone: «Non è finita la strada. È finita soltanto la parte che potevamo percorrere insieme»

mercoledì 30 settembre 2026 19.19
A cura di Anna Verzicco
Tanta commozione, dolore e lacrime nel pomeriggio di oggi, presso la Parrocchia San Ferdinando Re, in occasione dei funerali di Natale Ricco, l'uomo di 46 anni che nella serata del 23 settembre ha perso la vita a Trani dopo un tragico incidente.

Migliaia di persone hanno partecipato alle esequie con rispetto e raccoglimento: tanti rimasti fuori a causa della Chiesa gremita. Altri hanno sostato sulla piazza – di fronte alla Chiesa – con le loro moto nell'attesa di poter dare l'ultimo saluto al caro compagno motociclista.

«Carissimi, C'è la morte che arriva dopo una lunga malattia, quasi chiedendo lentamente il permesso di entrare nella nostra vita. E poi c'è una morte come quella di Natalino. Una sera qualunque. Una strada. Una moto. Un viaggio che sembrava dover continuare. E invece, improvvisamente, tutto si è fermato. A quarantasei anni»: queste le prime parole di don Mimmo Marrone - parroco della Chiesa Madre - durante l'omelia.

«Nessuna parola può colmare il vuoto che Natalino lascia nella sua famiglia, nei suoi amici, in quanti lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. E allora oggi non siamo qui per cercare spiegazioni. Siamo qui per tenere insieme il dolore e la speranza».

Continua poi don Mimmo rivolgendosi ai genitori di Natalino e facendo riferimento ad una coincidenza :«Mentre voi guardavate il volto di san Pio passare tra la gente, non potevate immaginare che, nello stesso momento, la vita di vostro figlio stava andando incontro alla sua ultima strada. E oggi, davanti a questa bara, affidiamo anche a san Pio il vostro dolore».

Continua don Mimmo Marrone: «[...]Dio entra nelle nostre ferite e non ci lascia soli. Dio non è colui che, davanti al nostro dolore, ci dice: "Non piangere". È colui che piange con noi. Per questo oggi possiamo piangere Natalino. Possiamo piangere la sua voce, il suo volto, le sue abitudini, le sue passioni, gli incontri, le risate, le giornate condivise. Possiamo piangere tutto ciò che da quel fatidico giorno è diverso. Perché amare qualcuno significa anche accettare che la sua assenza possa farci male. Ma la fede ci chiede di fare un passo oltre il dolore. Ci chiede di credere che la morte non ha l'ultima parola. Natalino percorreva una strada. E noi oggi siamo tentati di pensare che quella strada sia finita contro un ostacolo. Ma per il cristiano la strada non finisce lì. La morte non è un muro. È una soglia. Noi non conosciamo cosa ci sia dall'altra parte della soglia. Ma sappiamo nelle mani di chi Natalino è entrato. Nelle mani di quel Dio che Gesù ci ha rivelato come Padre. E allora possiamo immaginare Natalino non più sulla strada che percorreva, ma sulla strada che conduce alla casa del Padre».

E dopo aver invitato tutti a consegnare gratitudine al figlio, fratello, zio, amico scomparso attraverso la preghiera, si rivolge direttamente ai familiari: «E ai suoi familiari vorrei dire una cosa. Oggi nessuno può dirvi: "Siate forti". Avete il diritto di essere fragili. Avete il diritto di non capire. Avete il diritto di piangere. Avete il diritto di chiedere a Dio: "Perché?". La fede non vi chiede di smettere di soffrire. Vi chiede soltanto di non soffrire da soli. Lasciate che Dio vi stia accanto. Lasciate che gli amici vi stiano accanto. E lasciate che il ricordo di Natalino vi accompagni nei giorni difficili che verranno, quando l'emozione di questo giorno sarà passata e il dolore tornerà nelle piccole cose […] Sarà allora che dovrete ricordare una cosa: l'amore non muore quando muore una persona. L'amore cambia forma. Diventa memoria. Diventa gratitudine. Diventa preghiera. E per noi cristiani diventa anche attesa. Perché crediamo che un giorno, nella casa del Padre, tutte le strade interrotte troveranno finalmente la loro destinazione».

Termina don Mimmo: «E allora, Natalino, quando tra poco usciremo da questa chiesa e torneremo alle nostre case, ci sarà una cosa che non vogliamo perdere: la certezza che l'ultima strada non è quella che finisce nella notte. È quella che conduce alla luce. Arrivederci, Natalino. Non è finita la strada. È finita soltanto la parte che potevamo percorrere insieme. Noi qui continueremo a camminare. Un giorno, ne siamo certi, le nostre strade si incontreranno ancora. "E Dio asciugherà ogni lacrima dai nostri occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate (Cfr. Ap 21,4)».

Il feretro è stato poi portato in spalla dagli amici di Natale, accompagnato tra due ali di folla fuori della Chiesa e dal 'concerto' assordante dei clacson delle moto, quasi a coprire il silenzio della sua assenza: il suono del 'battito cardiaco' dei compagni motociclisti ad un amico che verrà ricordato per sempre in sella alla sua più grande passione, la moto.
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
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Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco
Natale Ricco accolto da un concerto di clacson nel giorno delle esequie © Anna Verzicco