San Ferdinando scende in piazza per protestare contro il caro vita

Presenti alla manifestazione agricoltori, studenti, il sindaco e l'amministrazione comunale

martedì 20 ottobre 2026 12.15
A cura di Anna Verzicco
San Ferdinando c'è: oggi tanti sanferdinandesi – tra agricoltori e giovani studenti – sono scesi in piazza per manifestare e protestare contro il caro vita, l'aumento del prezzo del gasolio, l'aumento dei costi di produzione in ambito agricolo, l'utilizzo del denaro per finanziare armi e non l'istruzione.

Tanti giovani lamentano un futuro senza prospettive e gli agricoltori prodotti svalutati sostituiti da quelli stranieri di bassa qualità.

La gente si è riunita in Piazza della Costituzione e di lì tutti sono partiti alla volta del paese con trattori e striscioni, tra questi: 'La sicurezza alimentare non è uno scherzo, difendiamo l'agricoltura italiana', 'Niente cultura, niente futuro', '- bombe, + sanità, -armi, +istruzione', 'Tra caro vita e carburante divino, ormai il gasolio costa più del...crodino', 'Il paese cade a pezzi se la scuola non ha futuro'. 'Lavorare per vivere, non vivere per lavorare', 'Se ci togliete il futuro, noi vi blocchiamo il presente', 'La vita è da lusso, combattiamo per le altre priorità'.

Il tutto messo in atto in maniera totalmente pacifica: un sud che si fa sentire con la voce e non con le armi, con le parole e non con la violenza, con i discorsi e non con la distruzione.

Tante attività hanno scelto di abbassare le serrande per protestare insieme alla massa e tanti giovani hanno fatto sentire le loro ragioni, combattendo per il loro futuro.

«Dobbiamo finanziare di più le nostre culture, il nostro olio, la nostra istruzione, la nostra sanità. Non vogliamo più finanziare in Europa tutte le armi e tutte le guerre. I giornali parlano sono di quello che succede a Milano con le violenze, ma noi stiamo manifestando per il bene della popolazione in maniera pacifica, non stiamo facendo nulla di male. Vogliamo tornare a vivere»: riferisce Giuseppe, uno degli agricoltori.

Accanto agli agricoltori, anche i loro figli: «Lo sciopero è un nostro diritto, noi dobbiamo proteggere la nostra agricoltura. Noi siamo il futuro e questo ci riguarda».

E sull'aumento del caro vita, chiediamo ad Aurora - uno delle studentesse in protesta - di spiegarci in che modo loro sono coinvolti: «Non abbiamo più opportunità, studiare per poi scappare all'estero? Le nostre famiglie non riescono ad andare avanti a causa del caro vita, non possono più comprarci i libri per garantirci l'istruzione. Chiediamo dei cambiamenti, chiediamo di non essere costretti a scappare, ma a rimanere nei nostri paesi, chiediamo miglioramenti».

Presente in piazza anche il sindaco Michele Lamacchia con gran parte della sua amministrazione comunale: «L'Amministrazione Comunale di San Ferdinando di Puglia è presente e vicina agli agricoltori che oggi stanno manifestando per far sentire la propria voce e richiamare l'attenzione sulle difficoltà che attraversa il settore agricolo.

L'agricoltura rappresenta una parte essenziale dell'economia e dell'identità del nostro territorio. Dietro ogni azienda agricola ci sono famiglie, sacrifici, investimenti e lavoro quotidiano che meritano attenzione e rispetto.

L'Amministrazione Comunale continuerà a prestare attenzione alle esigenze del mondo agricolo, nella consapevolezza del ruolo che riveste per la nostra comunità».