Sos Giudice di Pace, l’affondo dell’avv. Lopizzo contro la “Legalità Show”

A rischio il futuro dell’Ufficio del Giudice di Pace di Trinitapoli

domenica 25 gennaio 2026
Si accende il dibattito politico intorno alla gestione dei servizi associati nel territorio ofantino. Al centro della polemica finisce l'Ufficio del Giudice di Pace di Trinitapoli, presidio di prossimità fondamentale per la giustizia locale, la cui sopravvivenza sarebbe ora messa in discussione da presunte scelte di bilancio dell'amministrazione Sanferdinandese, guidata dal Dott. Michele Lamacchia.

Ad alzare la voce è l'avvocato Nicola Lopizzo, dirigente della sezione locale di Forza Italia, che indirizza un'interpellanza diretta al Sindaco e alla collega presente in Consiglio Comunale (ndr Cinzia Petrignano) per fare luce su una questione che scuote la comunità.

L'attacco di Lopizzo punta dritto alla coerenza della giunta comunale e del Sindaco. In un territorio segnato da episodi criminosi che non danno tregua, l'ufficio di Trinitapoli rappresenta un presidio di legalità imprescindibile per l'intero comprensorio. Smantellarlo, secondo l'esponente azzurro, sarebbe un controsenso imperdonabile.

"A che serve — incalza polemicamente Lopizzo — organizzare grandi eventi, invitare Sigfrido Ranucci di Report o riempirsi la bocca con la parola 'legalità' nei convegni, se poi nei fatti ci si muove in direzione esattamente opposta? La legalità non si fa con le passerelle o con gli ospiti illustri, ma garantendo il funzionamento dei presidi di giustizia sul territorio. Siamo curiosi di sapere cosa ne pensi la collega avvocato che siede in Giunta. È quasi paradossale che proprio un professionista del foro possa assistere in silenzio, o peggio avallare, l'eventuale chiusura dell'ufficio del Giudice di Pace. Il possibile disimpegno economico del Comune di San Ferdinando di Puglia non è solo una questione di cifre, ma un segnale politico pericoloso.

Tagliare i fondi a un ufficio giudiziario significa: La palla passa ora al Dott. Lamacchia. La cittadinanza attende di sapere se la legalità continuerà a essere declinata solo a favore di telecamere e giornalisti famosi o se l'amministrazione avrà il coraggio di difendere i presidi fisici della legge".