L'UNITALSI di San Ferdinando e i confratelli del Carmine visitano i bambini dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII
«Anche un gesto semplice può diventare luce nei momenti più delicati della vita»: affermano fieri i volontari dell’UNITALSI
martedì 31 marzo 2026
18.59
Nel campo del volontariato e del sostegno sociale, l'U.N.I.T.A.L.S.I. di San Ferdinando di Puglia occupa ormai da anni un ruolo di primo piano grazie alle sue continue opere di bene: si conferma un punto di riferimento fondamentale, distinguendosi per l'impegno e il supporto concreto verso il prossimo.
Tra i tanti progetti, uno in particolare ha visto l'associazione andare in trasferta: i volontari della stessa hanno infatti visitato – insieme ai confratelli del Carmine – i bambini e i ragazzi ricoverati presso l'Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII portando loro l'uovo di cioccolato dell'Unitalsi – offerto dai confratelli. Un gesto semplice ma di grande valore, che ha portato con sé vicinanza e amore.
Ai genitori dei piccoli pazienti è stato invece consegnato lo scapolare della Madonna del Carmine, «segno di protezione, affidamento e conforto spirituale, perché possa accompagnarli nei momenti di preoccupazione e sostenere il loro cammino con la presenza materna di Maria»: si legge sulla pagina social dell'associazione.
«È stata un'esperienza intensa e profondamente toccante, capace di lasciare un segno nel cuore di tutti noi. Nei volti dei bambini abbiamo incontrato una sofferenza autentica: spesso sono proprio loro i primi a percepirla, consapevoli della propria fragilità. Eppure, attraversando i reparti — dall'ortopedia alle malattie infettive — abbiamo cercato di portare un piccolo raggio di gioia, un sorriso sincero e un gesto di vicinanza capace di donare conforto e speranza»: affermano i membri dell'Unitalsi.
A fare da guida e da mediatore fra loro, i bambini e le famiglie c'è stato Fra Guarino, sacerdote e cappellano dell'ospedale: «Ci ha aiutati a vivere questo momento con spirito di servizio e profonda umanità».
Terminano i volontari dell'associazione: «Un incontro che ci ricorda quanto anche un gesto semplice possa diventare luce nei momenti più delicati della vita».
Tra i tanti progetti, uno in particolare ha visto l'associazione andare in trasferta: i volontari della stessa hanno infatti visitato – insieme ai confratelli del Carmine – i bambini e i ragazzi ricoverati presso l'Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII portando loro l'uovo di cioccolato dell'Unitalsi – offerto dai confratelli. Un gesto semplice ma di grande valore, che ha portato con sé vicinanza e amore.
Ai genitori dei piccoli pazienti è stato invece consegnato lo scapolare della Madonna del Carmine, «segno di protezione, affidamento e conforto spirituale, perché possa accompagnarli nei momenti di preoccupazione e sostenere il loro cammino con la presenza materna di Maria»: si legge sulla pagina social dell'associazione.
«È stata un'esperienza intensa e profondamente toccante, capace di lasciare un segno nel cuore di tutti noi. Nei volti dei bambini abbiamo incontrato una sofferenza autentica: spesso sono proprio loro i primi a percepirla, consapevoli della propria fragilità. Eppure, attraversando i reparti — dall'ortopedia alle malattie infettive — abbiamo cercato di portare un piccolo raggio di gioia, un sorriso sincero e un gesto di vicinanza capace di donare conforto e speranza»: affermano i membri dell'Unitalsi.
A fare da guida e da mediatore fra loro, i bambini e le famiglie c'è stato Fra Guarino, sacerdote e cappellano dell'ospedale: «Ci ha aiutati a vivere questo momento con spirito di servizio e profonda umanità».
Terminano i volontari dell'associazione: «Un incontro che ci ricorda quanto anche un gesto semplice possa diventare luce nei momenti più delicati della vita».