Vurchio e Lamacchia: il dibattito sulla composizione della segreteria del PD Bat
Le note del consigliere regionale Giovanni Vurchio e del segretario provinciale PD Michele Lamacchia
lunedì 13 luglio 2026
19.32
Tensioni all'interno del PD Bat tra il consigliere regionale Giovanni Vurchio ed il segretario provinciale PD Michele Lamacchia, in merito alla composizione e alle nomine della segreteria provinciale del PD Bat.
Di seguito la nota del consigliere regionale Giovanni Vurchio.
"Rispetto le scelte effettuate per la composizione della segreteria provinciale del Partito Democratico BAT e auguro buon lavoro a tutti coloro che sono stati chiamati a farne parte. Proprio perché credo nel valore dei partiti e delle istituzioni, ritengo però necessario porre una riflessione politica sul metodo seguito. La costruzione di una segreteria provinciale avrebbe dovuto rappresentare un momento di confronto ampio e di coinvolgimento di tutte le figure istituzionali che il territorio ha espresso attraverso il voto dei cittadini. Quando questo confronto viene meno, il rischio è quello di alimentare la percezione che nelle scelte politiche possano prevalere le appartenenze personali, le vicinanze o gli equilibri interni rispetto alla rappresentanza, al lavoro svolto e al consenso democraticamente ricevuto. Oggi assisto con preoccupazione alla definizione di una agenda politica che sembra essere condivisa solo da una parte politica. Mi auguro sinceramente che questa percezione possa essere superata dai fatti e che si apra rapidamente una stagione nuova, fondata sull'ascolto e sulla condivisione". Si legge nella nota di Vurchio.
"La politica - prosegue Vurchio - non può permettersi di ignorare chi ogni giorno rappresenta le comunità, affronta i problemi dei territori e ha ricevuto una responsabilità direttamente dagli elettori. Il consenso popolare non può essere considerato un elemento secondario rispetto alle dinamiche interne di un partito. Le segreterie e gli organismi dirigenti devono essere luoghi di sintesi, confronto e partecipazione, non semplicemente la proiezione di una sola sensibilità o delle scelte di chi, in un determinato momento, ricopre un ruolo di guida. Il tema non riguarda le persone individuate, alle quali auguro buon lavoro, ma il principio politico che deve orientare ogni scelta: valorizzare competenze, rappresentanza e consenso, costruendo una comunità nella quale tutti possano sentirsi parte di un progetto comune. Se vogliamo restituire credibilità alla politica dobbiamo avere il coraggio di cambiare metodo: più ascolto, più confronto, più partecipazione. Un partito forte non è quello che riduce gli spazi di discussione, ma quello che sa includere e valorizzare tutte le energie che lo compongono. Perché le persone passano, mentre gli atteggiamenti restano. Ed è proprio dai metodi e dai comportamenti che una comunità politica viene giudicata. Il Partito Democratico appartiene ai cittadini e ai territori che lo sostengono, non a chi lo guida in un determinato momento storico".
Di seguito l'intervento del segretario provinciale del PD Michele Lamacchia.
"Ho letto la nota del consigliere Vurchio e non ho ben capito le sue recriminazioni. Ritengo utile, prima di tutto, non utilizzare loghi istituzionali per il dibattito interno ad un partito. Gianni Vurchio è sempre il benvenuto quando partecipa attivamente alla vita di partito, così saprebbe che quello di cui parla già avviene. Concordo con Vurchio sulla necessità di confrontarsi, ma alle due assemblee, finora svolte, non ha partecipato. Se invece la preoccupazione è che non sono presenti persone da lui indicate, è bene chiarire che sul piano politico, i componenti della Segreteria non sono espressione di gruppi, gruppetti o gruppettini. Sono iscritti che esprimono liberamente le proprie idee e liberamente si impegnano per l'organizzazione del Partito Democratico, caratteristiche che corrispondono pienamente ai componenti l'attuale segreteria. Infine, statutariamente la nomina della segreteria è prerogativa del segretario. Nel PD il confronto è sempre aperto ed è nel partito che deve avvenire, dove ciascuno può e deve esprimere il proprio pensiero, il proprio punto di vista. Ma la partecipazione e la presenza è il presupposto imprescindibile a qualsiasi contributo che è sempre ben accetto". Si legge nella nota di Michele Lamacchia.
Di seguito la nota del consigliere regionale Giovanni Vurchio.
"Rispetto le scelte effettuate per la composizione della segreteria provinciale del Partito Democratico BAT e auguro buon lavoro a tutti coloro che sono stati chiamati a farne parte. Proprio perché credo nel valore dei partiti e delle istituzioni, ritengo però necessario porre una riflessione politica sul metodo seguito. La costruzione di una segreteria provinciale avrebbe dovuto rappresentare un momento di confronto ampio e di coinvolgimento di tutte le figure istituzionali che il territorio ha espresso attraverso il voto dei cittadini. Quando questo confronto viene meno, il rischio è quello di alimentare la percezione che nelle scelte politiche possano prevalere le appartenenze personali, le vicinanze o gli equilibri interni rispetto alla rappresentanza, al lavoro svolto e al consenso democraticamente ricevuto. Oggi assisto con preoccupazione alla definizione di una agenda politica che sembra essere condivisa solo da una parte politica. Mi auguro sinceramente che questa percezione possa essere superata dai fatti e che si apra rapidamente una stagione nuova, fondata sull'ascolto e sulla condivisione". Si legge nella nota di Vurchio.
"La politica - prosegue Vurchio - non può permettersi di ignorare chi ogni giorno rappresenta le comunità, affronta i problemi dei territori e ha ricevuto una responsabilità direttamente dagli elettori. Il consenso popolare non può essere considerato un elemento secondario rispetto alle dinamiche interne di un partito. Le segreterie e gli organismi dirigenti devono essere luoghi di sintesi, confronto e partecipazione, non semplicemente la proiezione di una sola sensibilità o delle scelte di chi, in un determinato momento, ricopre un ruolo di guida. Il tema non riguarda le persone individuate, alle quali auguro buon lavoro, ma il principio politico che deve orientare ogni scelta: valorizzare competenze, rappresentanza e consenso, costruendo una comunità nella quale tutti possano sentirsi parte di un progetto comune. Se vogliamo restituire credibilità alla politica dobbiamo avere il coraggio di cambiare metodo: più ascolto, più confronto, più partecipazione. Un partito forte non è quello che riduce gli spazi di discussione, ma quello che sa includere e valorizzare tutte le energie che lo compongono. Perché le persone passano, mentre gli atteggiamenti restano. Ed è proprio dai metodi e dai comportamenti che una comunità politica viene giudicata. Il Partito Democratico appartiene ai cittadini e ai territori che lo sostengono, non a chi lo guida in un determinato momento storico".
Di seguito l'intervento del segretario provinciale del PD Michele Lamacchia.
"Ho letto la nota del consigliere Vurchio e non ho ben capito le sue recriminazioni. Ritengo utile, prima di tutto, non utilizzare loghi istituzionali per il dibattito interno ad un partito. Gianni Vurchio è sempre il benvenuto quando partecipa attivamente alla vita di partito, così saprebbe che quello di cui parla già avviene. Concordo con Vurchio sulla necessità di confrontarsi, ma alle due assemblee, finora svolte, non ha partecipato. Se invece la preoccupazione è che non sono presenti persone da lui indicate, è bene chiarire che sul piano politico, i componenti della Segreteria non sono espressione di gruppi, gruppetti o gruppettini. Sono iscritti che esprimono liberamente le proprie idee e liberamente si impegnano per l'organizzazione del Partito Democratico, caratteristiche che corrispondono pienamente ai componenti l'attuale segreteria. Infine, statutariamente la nomina della segreteria è prerogativa del segretario. Nel PD il confronto è sempre aperto ed è nel partito che deve avvenire, dove ciascuno può e deve esprimere il proprio pensiero, il proprio punto di vista. Ma la partecipazione e la presenza è il presupposto imprescindibile a qualsiasi contributo che è sempre ben accetto". Si legge nella nota di Michele Lamacchia.