
Lodispoto risponde a Ventola: «Sarei irresponsabile a lasciare questo Ente senza guida»
«Mentire sapendo di farlo: è questo che sta facendo un eurodeputato del centrodestra in queste ore»
giovedì 5 febbraio 2026
Comunicato Stampa
Arriva una dura risposta da parte del Presidente della provincia BAT a Francesco Ventola, dopo che in una recente nota, a seguito delle dimissioni degli 11 consiglieri, ha definito l'amministrazione provinciale un: «inequivocabile il fallimento».
«Mentire sapendo di farlo: è questo che sta facendo un eurodeputato del centrodestra in queste ore. Evidentemente, non essendo riuscito a vincere le scorse elezioni provinciali, cerca di accodarsi al centrosinistra che ha ben altre ragioni per chiedere la "testa" del sottoscritto. E non sono di certo motivazioni politiche. Quando l'eurodeputato parla di "fallimento amministrativo" sa di non utilizzare un linguaggio di verità. Lo sa bene, sa di propinare all'opinione pubblica una narrazione oggettivamente falsa», dichiara Lodispoto.
«Tanto vero che nessuno dei dimissionari è riuscito a snocciolare una sola inadempienza dell'amministrazione in questi anni: eppure, tra il Covid e una grave carenza di personale, abbiamo avuto una strada tutta in salita davanti a noi. Nonostante ciò, nessuno ha potuto confutare il documento di bilancio, che è pronto da dicembre, perché ho diverse volte invitato tutti a formulare proposte di modifica senza ricevere riscontro. Non solo: a conferma della mia tesi c'è il fatto che i sindaci di Trinitapoli e Barletta non hanno inteso condividere il documento contro il sottoscritto perché ritenuto politicamente inopportuno».
«È evidente, pertanto, la natura strumentale dell'iniziativa e a chi fa politica senza avvertire il senso di responsabilità non si può prestare il fianco: ho il dovere di assicurare all'ente provinciale una guida fino a quando non ci saranno condizioni alternative. Sarei un irresponsabile se mi dimettessi oggi, con un consiglio provinciale che non c'è e lasciando la Provincia senza una guida. L'onorevole dice che sarei "attaccato alla poltrona", ma dovrebbe sapere che è molto più semplice fare un passo indietro che restare fermi al proprio posto per il bene delle istituzioni, pur essendo sotto attacco. Ma devo farlo. In ultimo, mi domando: da chi sventola la bandiera del garantismo, tutto ciò avviene proprio ora? È un garantismo a corrente alternata, visto che proprio quell'onorevole, indagato, non ha mai ritenuto di dimettersi anzi si è regolarmente candidato. Oggi non ascrive ufficialmente a questo la richiesta, perché sa che si esporrebbe all'incoerenza. Tuttavia, come si dice: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca», conclude il Presidente.
«Mentire sapendo di farlo: è questo che sta facendo un eurodeputato del centrodestra in queste ore. Evidentemente, non essendo riuscito a vincere le scorse elezioni provinciali, cerca di accodarsi al centrosinistra che ha ben altre ragioni per chiedere la "testa" del sottoscritto. E non sono di certo motivazioni politiche. Quando l'eurodeputato parla di "fallimento amministrativo" sa di non utilizzare un linguaggio di verità. Lo sa bene, sa di propinare all'opinione pubblica una narrazione oggettivamente falsa», dichiara Lodispoto.
«Tanto vero che nessuno dei dimissionari è riuscito a snocciolare una sola inadempienza dell'amministrazione in questi anni: eppure, tra il Covid e una grave carenza di personale, abbiamo avuto una strada tutta in salita davanti a noi. Nonostante ciò, nessuno ha potuto confutare il documento di bilancio, che è pronto da dicembre, perché ho diverse volte invitato tutti a formulare proposte di modifica senza ricevere riscontro. Non solo: a conferma della mia tesi c'è il fatto che i sindaci di Trinitapoli e Barletta non hanno inteso condividere il documento contro il sottoscritto perché ritenuto politicamente inopportuno».
«È evidente, pertanto, la natura strumentale dell'iniziativa e a chi fa politica senza avvertire il senso di responsabilità non si può prestare il fianco: ho il dovere di assicurare all'ente provinciale una guida fino a quando non ci saranno condizioni alternative. Sarei un irresponsabile se mi dimettessi oggi, con un consiglio provinciale che non c'è e lasciando la Provincia senza una guida. L'onorevole dice che sarei "attaccato alla poltrona", ma dovrebbe sapere che è molto più semplice fare un passo indietro che restare fermi al proprio posto per il bene delle istituzioni, pur essendo sotto attacco. Ma devo farlo. In ultimo, mi domando: da chi sventola la bandiera del garantismo, tutto ciò avviene proprio ora? È un garantismo a corrente alternata, visto che proprio quell'onorevole, indagato, non ha mai ritenuto di dimettersi anzi si è regolarmente candidato. Oggi non ascrive ufficialmente a questo la richiesta, perché sa che si esporrebbe all'incoerenza. Tuttavia, come si dice: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca», conclude il Presidente.
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