
Eventi e cultura
A San Ferdinando il ricordo di Gino Strada con l’inaugurazione dell’orto didattico e la piantumazione di un ulivo
La cerimonia è stata svolta al plesso Pasculli con la presenza dell’amministrazione comunale, del dirigente Farina e della dirigente Torelli
San Ferdinando - venerdì 13 marzo 2026
12.08
A San Ferdinando una cerimonia di messa a dimora e inaugurazione dell'orto didattico al plesso Pasculli porta alla memoria il ricordo di Gino Strada, chirurgo e fondatore di Emergency. Specializzato in chirurgia d'urgenza, il dott. Strada lavorò – fornendo la propria esperienza – in tanti ospedali del mondo e in modo particolare si dedicò all'assistenza dei feriti di guerra. Fino al 1994 lavorò con la Croce Rossa Internazionale di Ginevra in Pakistan, Etiopia, Thailandia, Afghanistan, Perù, Gibuti, Somalia, Bosnia.
Il primo progetto di Emergency fu attuato in Ruanda durante il genocidio, poi si passò all'Iraq e alla Cambogia, con il dott. Strada sempre presente.
Sono intervenuti durante l'evento l'assessore alle Politiche Sociali Cinzia Petrignano, il presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Todisco, il dirigente CPIA BAT Gino Strada (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) nella persona di Paolo Farina e la dirigente I.C. De Amicis – Giovanni XXIII nella persona di Daniela Torelli.
Una partecipazione speciale anche delle corsiste che frequentano la stessa scuola per il conseguimento della licenza media.
Si è interfacciata con noi anche Anna Maria Policastro referente del plesso - alfabetizzatrice nei corsi di alfabetizzazione per ragazzi stranieri – la quale ci ha spiegato come avesse già pensato a questo progetto – che prevedeva l'utilizzo dello spazio verde del Pasculli - già tre anni fa, ma rimase inattuato.
«Abbiamo iniziato dalla messa a dimora di un albero d'ulivo – ancor prima di quello dedicato a Gino Strada – abbiamo arato, pulito le erbacce, realizzato un impianto idrico temporizzato e quest'anno a ottobre abbiamo seminato fave, cavoli, prezzemolo e finocchi. I ragazzi se ne sono presi cura – insieme a me e al collaboratore Sabino Dinunno che ha messo a disposizione i suoi attrezzi agricoli. Lungo il muro di cinta si trova anche un percorso di piante aromatiche e poi – durante quest'evento – abbiamo messo a dimora l'ulivo di Gino Strada, che è stato messo in 11 sedi – ovvero le sedi del CPIA».
«Sempre nell'orto è stato fatto un murales – da Stella, in collaborazione con i ragazzi - dedicato agli stessi ragazzi e ai bambini, dato che condividiamo lo spazio con una scuola dell'infanzia e questo murales racconta il percorso che fanno questi ragazzi per fuggire dalle guerre e dallo sfruttamento delle varie sofferenze, poi arrivano a scuola, alle radici ci sono tutte le bandiere e quindi le varie nazionalità, per poi arrivare alla pace rappresentata da un arcobaleno e da degli aquiloni».
A questo proposito abbiamo chiesto alla dirigente Daniela Torelli di parlarci dell'evento e delle emozioni provate.
«Ho accolto con immenso piacere l'invito da parte del collega Farina a questo evento, ossia l'inaugurazione dell'orto didattico e la piantumazione dell'ulivo. C'erano gli alunni, l'amministrazione comunale».
«Nel mio intervento ho sottolineato il forte valore simbolico assunto dalla piantumazione dell'ulivo in una scuola con il nome di Gino Strada: esprime valori di solidarietà, pace e umanità di cui si è fatto portavoce Gino Strada e di cui deve farsi portavoce la comunità scolastica. Gino Strada si è battuto per la difesa della dignità umana, per i diritti umani e - in primis – per il diritto alle cure. Quindi l'ulivo esprime tutti questi valori. Ho concluso riportando un pensiero di Gino Strada: 'se la guerra non viene bandita dalla storia degli uomini, sarà la guerra a bandire gli uomini dalla storia'».
«Ho sottolineato l'importanza di questa collaborazione – oltre che invito prezioso - con l'Istituto 'Gino Strada'. Oggi le scuole non possono essere autoreferenziali ma devono intessere reti stabili con gli enti locali, con le altre istituzioni scolastiche e con tutte le associazioni che considerano l'istruzione un motore di sviluppo sociale».
Il primo progetto di Emergency fu attuato in Ruanda durante il genocidio, poi si passò all'Iraq e alla Cambogia, con il dott. Strada sempre presente.
Sono intervenuti durante l'evento l'assessore alle Politiche Sociali Cinzia Petrignano, il presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Todisco, il dirigente CPIA BAT Gino Strada (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) nella persona di Paolo Farina e la dirigente I.C. De Amicis – Giovanni XXIII nella persona di Daniela Torelli.
Una partecipazione speciale anche delle corsiste che frequentano la stessa scuola per il conseguimento della licenza media.
Si è interfacciata con noi anche Anna Maria Policastro referente del plesso - alfabetizzatrice nei corsi di alfabetizzazione per ragazzi stranieri – la quale ci ha spiegato come avesse già pensato a questo progetto – che prevedeva l'utilizzo dello spazio verde del Pasculli - già tre anni fa, ma rimase inattuato.
«Abbiamo iniziato dalla messa a dimora di un albero d'ulivo – ancor prima di quello dedicato a Gino Strada – abbiamo arato, pulito le erbacce, realizzato un impianto idrico temporizzato e quest'anno a ottobre abbiamo seminato fave, cavoli, prezzemolo e finocchi. I ragazzi se ne sono presi cura – insieme a me e al collaboratore Sabino Dinunno che ha messo a disposizione i suoi attrezzi agricoli. Lungo il muro di cinta si trova anche un percorso di piante aromatiche e poi – durante quest'evento – abbiamo messo a dimora l'ulivo di Gino Strada, che è stato messo in 11 sedi – ovvero le sedi del CPIA».
«Sempre nell'orto è stato fatto un murales – da Stella, in collaborazione con i ragazzi - dedicato agli stessi ragazzi e ai bambini, dato che condividiamo lo spazio con una scuola dell'infanzia e questo murales racconta il percorso che fanno questi ragazzi per fuggire dalle guerre e dallo sfruttamento delle varie sofferenze, poi arrivano a scuola, alle radici ci sono tutte le bandiere e quindi le varie nazionalità, per poi arrivare alla pace rappresentata da un arcobaleno e da degli aquiloni».
A questo proposito abbiamo chiesto alla dirigente Daniela Torelli di parlarci dell'evento e delle emozioni provate.
«Ho accolto con immenso piacere l'invito da parte del collega Farina a questo evento, ossia l'inaugurazione dell'orto didattico e la piantumazione dell'ulivo. C'erano gli alunni, l'amministrazione comunale».
«Nel mio intervento ho sottolineato il forte valore simbolico assunto dalla piantumazione dell'ulivo in una scuola con il nome di Gino Strada: esprime valori di solidarietà, pace e umanità di cui si è fatto portavoce Gino Strada e di cui deve farsi portavoce la comunità scolastica. Gino Strada si è battuto per la difesa della dignità umana, per i diritti umani e - in primis – per il diritto alle cure. Quindi l'ulivo esprime tutti questi valori. Ho concluso riportando un pensiero di Gino Strada: 'se la guerra non viene bandita dalla storia degli uomini, sarà la guerra a bandire gli uomini dalla storia'».
«Ho sottolineato l'importanza di questa collaborazione – oltre che invito prezioso - con l'Istituto 'Gino Strada'. Oggi le scuole non possono essere autoreferenziali ma devono intessere reti stabili con gli enti locali, con le altre istituzioni scolastiche e con tutte le associazioni che considerano l'istruzione un motore di sviluppo sociale».



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