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Cronaca

Buche all'imbocco della SS16 San Ferdinando - Barletta

Anas e Comune scarico di colpe a danno automobilisti

Colme di acqua piovana sembrano delle piscine a centro strada, ma automobilisti e carrozzieri sanno bene cosa sono. L'imbocco della SS16 che collega San Ferdinando di Puglia a Barletta è diventato un percorso impraticabile a causa di dure grandi buche profonde qualche centimetro. Le macchine danneggiate non si contano più e se qualcuno dovesse provare a fare ricorso, può anche dimenticarsi di un risarcimento, tanto verrà scaricato da un ping pong di colpe fra Anas, azienda razionale autonoma delle strade, e comune di Trinitapoli.

Proprio così: la strada è statale ma rientra nell'area territoriale di Trinitapoli ed è utilizzata dai sanferdinandesi per collegarsi col capoluogo di Provincia. In questo giro di enti nessuno si ritiene responsabile dei danni subiti dagli utenti. La conferma viene proprio da un automobilista di San Ferdinando che come risposa alla sua domanda di risarcimento inviata all'Anas ha ricevuto: «La richiesta non può essere accolta, atteso che il sinistro si è verificato per fatto non descrivibile a colpa della società. Il tratto di strada in questione ricade nella competenza del comune di Trinitapoli. Pertanto, ogni pretesa riconosciuta andrà indirizzata al comune di Trinitapoli al quale la presente nota viene indirizzata per conoscenza». L'Ente casalino spedisce al mittente l'invito: « L'Anas è perfettamente a conoscenza che il tratto di strada, bretella di collegamento del centro abitato di San Ferdinando di Puglia alla SS16bis, dove sarebbe avvenuto il danno è di sua proprietà e competenza. Infatti, non esiste nessun alcun documento dal quale si evince che il comune di Trinitapoli ha acquisito al suo patrimonio tale tratto di strada ». Insomma, il primo non c'entra, l'altro nemmeno e gli automobilisti pagano.
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