
Eventi e cultura
Giunge al termine la terza edizione del Carnevale Ofantino alla sanferdinandese
Un'enorme parata è confluita tra le vie del paese: assegnati i premi e ricordato il piccolo Domenico
San Ferdinando - martedì 24 febbraio 2026
12.37
É giunta al termine la terza edizione del Carnevale Ofantino alla sanferdinandese – domenica 22 febbraio. Il tutto si è concluso con un'enorme parata che ha racchiuso tutte i bambini, le maschere e i carri delle quattro contrade: ulivo, carciofo, uva e pesca.
Una partenza iniziata in via Gramsci – presso l'area mercatale – con numerose famiglie gioiose tra coriandoli, travestimenti e addobbi sui balconi che rendevano il tutto più colorato e divertente. La parata è terminata in Piazza della Costituzione, dove ad accoglierla c'erano gli studenti della scuola Papa Giovanni XXIII vestiti con abiti storici: hanno allietato il momento attraverso il 'il ballo dei reali interpreti'.
Un breve momento è stato dedicato anche al piccolo Domenico – bambino napoletano deceduto dopo il trapianto del cuore bruciato. La presidente della Pro Loco – Lucia Angiulli – ha spiegato come quel momento di festa vedeva come protagonisti i bambini – che dovrebbero sempre vivere nella gioia e nei colori – per questo motivo anche il piccolo Domenico, in qualche modo, partecipava a quel momento: in suo ricordo sono state fatte volare numerose bolle di sapone che arrivassero fino a lui.
A questo è seguito un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno contribuito alla buona realizzazione della festa e la visione di un video che ha riassunto i momenti salienti.
Si è continuato poi con l'assegnazione dei premi alle varie contrade e non solo:
- Miglior Festa di Contrada: con l'esposizione stendardo e abito della madrina in Comune per tutto l'anno alla Contrada Pesca
- Migliore esibizione del gruppo dell'Infanzia: con Torretta alla Scuola dell'Infanzia Plessi Ofanto/Rodari dell'I.C. De Amicis – Giovanni XXIII
- Miglior Rappresentazione del Tema del Decennio Assegnato: con trofeo alla Contrada Pesca
- Miglior Carro: con trofeo al Carro Anni 60 (Anna Penza)
- Miglior Costume: con trofeo alle Classi IIF e II G della scuola primaria plesso Pasculli I.C. De Amicis – Giovanni XXIII
- Miglior Addobbo di Contrada: con buono in denaro alla Famiglia Nunzio Perchinelli (Contrada Ulivo)
- Miglior gruppo isolato: amici di contrada: con Sagoma a Astor Pane e cucina
«I trofei sono stati realizzati da Manco Ruggiero. Si è trattato di un manufatto artigianale appositamente creato da lui, utilizzando materiali umili, come il legno. Il significato è fortemente simbolico: il trofeo rievoca la forza delle radici che si incrociano e si incontrano, a ribadire il forte potere di incontro e relazione che questo Carnevale vuole rappresentare. Sono presenti i simboli delle quattro contrade: Uva, pesca, carciofo e olive. Questi simboli sono il cuore pulsante della nostra comunità, i prodotti della nostra terra, simboli identitari potenti. Non solo semplici frutti, essi raccontano di noi, della nostra storia, delle nostre radici, di chi siamo» : spiega la presidente della Pro Loco.
Sono state poi riconosciute le seguenti menzioni speciali: Scuola dell'Infanzia Plesso Lopez dell'I.C. De Amicis- Giovanni XXIII; Scuola Secondaria di Primo Grado dell'I.C. De Amicis- Giovanni XXIII (Gruppo Chi vuol, essere Anni 70?); Classi IV D-E plesso Scuola primaria plesso De Amicis dell'I.C. De Amicis- Giovanni XXIII; Asilo Nido "A Piccoli Passi"; Maestra Sabrina Valerio che ha interpretato Anna dai capelli Rossi; Nuccio Morra "Nonno spaziale"; Teodora Dimitrova Ivanova che ha truccato i bambini che hanno interpretato l'Uomo Tigre in contrada Carciofo; Martina Ferrante per aver interpretato Madonna in contrada Carciofo.
Una partenza iniziata in via Gramsci – presso l'area mercatale – con numerose famiglie gioiose tra coriandoli, travestimenti e addobbi sui balconi che rendevano il tutto più colorato e divertente. La parata è terminata in Piazza della Costituzione, dove ad accoglierla c'erano gli studenti della scuola Papa Giovanni XXIII vestiti con abiti storici: hanno allietato il momento attraverso il 'il ballo dei reali interpreti'.
Un breve momento è stato dedicato anche al piccolo Domenico – bambino napoletano deceduto dopo il trapianto del cuore bruciato. La presidente della Pro Loco – Lucia Angiulli – ha spiegato come quel momento di festa vedeva come protagonisti i bambini – che dovrebbero sempre vivere nella gioia e nei colori – per questo motivo anche il piccolo Domenico, in qualche modo, partecipava a quel momento: in suo ricordo sono state fatte volare numerose bolle di sapone che arrivassero fino a lui.
A questo è seguito un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno contribuito alla buona realizzazione della festa e la visione di un video che ha riassunto i momenti salienti.
Si è continuato poi con l'assegnazione dei premi alle varie contrade e non solo:
- Miglior Festa di Contrada: con l'esposizione stendardo e abito della madrina in Comune per tutto l'anno alla Contrada Pesca
- Migliore esibizione del gruppo dell'Infanzia: con Torretta alla Scuola dell'Infanzia Plessi Ofanto/Rodari dell'I.C. De Amicis – Giovanni XXIII
- Miglior Rappresentazione del Tema del Decennio Assegnato: con trofeo alla Contrada Pesca
- Miglior Carro: con trofeo al Carro Anni 60 (Anna Penza)
- Miglior Costume: con trofeo alle Classi IIF e II G della scuola primaria plesso Pasculli I.C. De Amicis – Giovanni XXIII
- Miglior Addobbo di Contrada: con buono in denaro alla Famiglia Nunzio Perchinelli (Contrada Ulivo)
- Miglior gruppo isolato: amici di contrada: con Sagoma a Astor Pane e cucina
«I trofei sono stati realizzati da Manco Ruggiero. Si è trattato di un manufatto artigianale appositamente creato da lui, utilizzando materiali umili, come il legno. Il significato è fortemente simbolico: il trofeo rievoca la forza delle radici che si incrociano e si incontrano, a ribadire il forte potere di incontro e relazione che questo Carnevale vuole rappresentare. Sono presenti i simboli delle quattro contrade: Uva, pesca, carciofo e olive. Questi simboli sono il cuore pulsante della nostra comunità, i prodotti della nostra terra, simboli identitari potenti. Non solo semplici frutti, essi raccontano di noi, della nostra storia, delle nostre radici, di chi siamo» : spiega la presidente della Pro Loco.
Sono state poi riconosciute le seguenti menzioni speciali: Scuola dell'Infanzia Plesso Lopez dell'I.C. De Amicis- Giovanni XXIII; Scuola Secondaria di Primo Grado dell'I.C. De Amicis- Giovanni XXIII (Gruppo Chi vuol, essere Anni 70?); Classi IV D-E plesso Scuola primaria plesso De Amicis dell'I.C. De Amicis- Giovanni XXIII; Asilo Nido "A Piccoli Passi"; Maestra Sabrina Valerio che ha interpretato Anna dai capelli Rossi; Nuccio Morra "Nonno spaziale"; Teodora Dimitrova Ivanova che ha truccato i bambini che hanno interpretato l'Uomo Tigre in contrada Carciofo; Martina Ferrante per aver interpretato Madonna in contrada Carciofo.

































































































Ricevi aggiornamenti e contenuti da San Ferdinando 



.jpg)


