
Cronaca
Laboratorio tessile abusivo a San Ferdinando: sequestrati macchinari, capi di abbigliamento e oltre 600 rocche di cotone
Sanzionata la titolare dell'attività clandestina con 5.000,00 euro
San Ferdinando - venerdì 24 aprile 2026
9.29 Comunicato Stampa
Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Barletta Andria Trani, al termine di una mirata attività info-investigativa di natura economico-finanziaria, hanno individuato un laboratorio tessile completamente abusivo e sconosciuto al Fisco che operava nel Comune di San Ferdinando di Puglia.
L'attività di controllo economico del territorio, svolta senza soluzione di continuità dai militari della Tenenza di Margherita di Savoia, nel Comune ofantino, ha permesso di osservare, nel tempo, un anomalo e significativo flusso di persone nei pressi di un locale, al piano strada, privo di qualsiasi insegna o segno identificativo. Approfondimenti eseguiti sulla dorsale informatica del Corpo hanno confermato che presso l'immobile non risultava dichiarata alcuna attività economica operativa. Pertanto, al fine di approfondire il contesto oggetto di osservazione, i Finanzieri hanno eseguito un accesso nei locali, accertando l'esistenza di un laboratorio dedicato alla lavorazione e confezionamento per conto terzi di materiale tessile, privo di ogni genere di autorizzazione amministrativa nonché completamente sconosciuto al Fisco.
All'esito del controllo sono stati sequestrati n. 8 macchinari "taglia e cuci", circa 6.500 capi di abbigliamento semilavorati, pronti per essere ceduti, dopo la lavorazione finale, ad operatori commerciali per la successiva vendita, oltre a materiale di consumo di varia natura e destinazione come le oltre 600 rocche di cotone.
La titolare dell'attività clandestina è stata segnalata alla competente Autorità amministrativa per l'irrogazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente, ammontanti fino ad 5.000,00 euro. Inoltre è in corso la ricostruzione, da parte dei militari del Corpo operanti, dei ricavi conseguiti nell'esercizio dell'attività, interamente sottratti a tassazione.
L'operazione di servizio testimonia l'attenzione della Guardia di Finanza, nel suo ruolo di polizia economico-finanziaria, al contrasto ad ogni forma di economia sommersa che, attraverso il ricorso alla totale inadempienza degli obblighi fiscali, previdenziali ed assistenziali ed in assenza delle previste autorizzazioni dei vari enti, mina la concorrenza leale, penalizzando lo sviluppo economico equo del Paese, essendo orientato alla riduzione illegale dei costi di "struttura" per massimizzare i profitti e ottenere vantaggi competitivi impropri, sottraendo risorse essenziali all'Erario.
L'attività di controllo economico del territorio, svolta senza soluzione di continuità dai militari della Tenenza di Margherita di Savoia, nel Comune ofantino, ha permesso di osservare, nel tempo, un anomalo e significativo flusso di persone nei pressi di un locale, al piano strada, privo di qualsiasi insegna o segno identificativo. Approfondimenti eseguiti sulla dorsale informatica del Corpo hanno confermato che presso l'immobile non risultava dichiarata alcuna attività economica operativa. Pertanto, al fine di approfondire il contesto oggetto di osservazione, i Finanzieri hanno eseguito un accesso nei locali, accertando l'esistenza di un laboratorio dedicato alla lavorazione e confezionamento per conto terzi di materiale tessile, privo di ogni genere di autorizzazione amministrativa nonché completamente sconosciuto al Fisco.
All'esito del controllo sono stati sequestrati n. 8 macchinari "taglia e cuci", circa 6.500 capi di abbigliamento semilavorati, pronti per essere ceduti, dopo la lavorazione finale, ad operatori commerciali per la successiva vendita, oltre a materiale di consumo di varia natura e destinazione come le oltre 600 rocche di cotone.
La titolare dell'attività clandestina è stata segnalata alla competente Autorità amministrativa per l'irrogazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente, ammontanti fino ad 5.000,00 euro. Inoltre è in corso la ricostruzione, da parte dei militari del Corpo operanti, dei ricavi conseguiti nell'esercizio dell'attività, interamente sottratti a tassazione.
L'operazione di servizio testimonia l'attenzione della Guardia di Finanza, nel suo ruolo di polizia economico-finanziaria, al contrasto ad ogni forma di economia sommersa che, attraverso il ricorso alla totale inadempienza degli obblighi fiscali, previdenziali ed assistenziali ed in assenza delle previste autorizzazioni dei vari enti, mina la concorrenza leale, penalizzando lo sviluppo economico equo del Paese, essendo orientato alla riduzione illegale dei costi di "struttura" per massimizzare i profitti e ottenere vantaggi competitivi impropri, sottraendo risorse essenziali all'Erario.
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