
Religioni
Terminano i festeggiamenti parrocchiali in onore al Sacro Cuore di Gesù - FOTO
Dopo la processione e lo spettacolo pirotecnico, anche la commedia dal titolo: "L'eredità dello zio del Canadà"
San Ferdinando - lunedì 15 giugno 2026
14.35
Si sono conclusi nella giornata di sabato – 13 giugno – i festeggiamenti in onore al Sacro Cuore di Gesù. Nella stessa giornata si è celebrato il dies natalis di sant'Antonio da Padova che prevede tradizionalmente la benedizione dei panini: un rimando a uno dei tanti miracoli compiuti dal santo.
Nella giornata di venerdì 12 giugno – giorno del Sacratissimo Cuore di Gesù – subito dopo la Concelebrazione Eucaristica che ha visto presenti anche i parroci delle altre due parrocchie – don Mimmo Marrone e padre Paolo Dicorato – ha avuto luogo la processione con il simulacro del Sacro Cuore di Gesù che ha attraversato diverse vie cittadine addobbate a festa, con l'accompagnamento musicale della banda e la fedele presenza dei consacrati e delle consacrate al Cuore di Gesù che hanno illuminato il tragitto attraverso delle fiaccole. La processione si è svolta in un'atmosfera di suggestiva preghiera, resa ancora più intensa dai colori del tramonto. La giornata si è conclusa in bellezza con uno straordinario spettacolo pirotecnico.
Il giorno successivo ha visto la conclusione dei festeggiamenti attraverso la divertente commedia messa in scena dai giovani della parrocchia Sacro Cuore di Gesù dal titolo "L'eredità dello zio del Canadà".
Una commedia goliardica accompagnata dalla bravura e dall'impegno dei giovani, circondati da una scenografia senza eguali.
Una famiglia squattrinata – composta da Tonino, Rosaria e il loro figlio Roberto - che campava con i soldi di questo zio Toruccio del Canadà, da tempo lontano e certo che il proprio nipote avesse terminato i suoi studi per diventare medico. Lo stesso nipote, invece, sceglierà un percorso totalmente differente: quello da sacerdote, consapevole del fatto che lo zio non sarebbe mai venuto a conoscenza del 'cambio di rotta'.
Il castello di sabbia crollerà quando lo zio deciderà di tornare dalla famiglia per riabbracciare fratello, cognata e soprattutto il nipote dottore. Tonino darà il via a una serie di sceneggiature e copioni che ogni membro della famiglia – compresi i camerieri Concetta e Cosimo, le vicine Filomena e Gemma, il fratello e la nipote di Rosaria – dovrà seguire alla lettera per impedire che lo zio Toruccio scopra l'inganno.
Lo zio – con una salute malaticcia e una risata fuori dal comune - arriverà con Pignolino – un infermiere pignolo che scoprirà la truffa, grazie al sordo e fin troppo sincero nonno Ciccillo (padre di Rosaria e Carlo e nonno di Roberto e Tania). Al termine di tutto la verità verrà a galla, tutti chiederanno perdono allo zio Toruccio e dopo che lo stesso si renderà conto di quanto suo nipote Roberto desideri diventare prete, lascerà che tutto proceda per il verso giusto, continuerà a sostenere economicamente la famiglia e tutti coloro direttamente annessi e connessi, con la promessa che Roberto sia un bravo sacerdote.
Nella giornata di venerdì 12 giugno – giorno del Sacratissimo Cuore di Gesù – subito dopo la Concelebrazione Eucaristica che ha visto presenti anche i parroci delle altre due parrocchie – don Mimmo Marrone e padre Paolo Dicorato – ha avuto luogo la processione con il simulacro del Sacro Cuore di Gesù che ha attraversato diverse vie cittadine addobbate a festa, con l'accompagnamento musicale della banda e la fedele presenza dei consacrati e delle consacrate al Cuore di Gesù che hanno illuminato il tragitto attraverso delle fiaccole. La processione si è svolta in un'atmosfera di suggestiva preghiera, resa ancora più intensa dai colori del tramonto. La giornata si è conclusa in bellezza con uno straordinario spettacolo pirotecnico.
Il giorno successivo ha visto la conclusione dei festeggiamenti attraverso la divertente commedia messa in scena dai giovani della parrocchia Sacro Cuore di Gesù dal titolo "L'eredità dello zio del Canadà".
Una commedia goliardica accompagnata dalla bravura e dall'impegno dei giovani, circondati da una scenografia senza eguali.
Una famiglia squattrinata – composta da Tonino, Rosaria e il loro figlio Roberto - che campava con i soldi di questo zio Toruccio del Canadà, da tempo lontano e certo che il proprio nipote avesse terminato i suoi studi per diventare medico. Lo stesso nipote, invece, sceglierà un percorso totalmente differente: quello da sacerdote, consapevole del fatto che lo zio non sarebbe mai venuto a conoscenza del 'cambio di rotta'.
Il castello di sabbia crollerà quando lo zio deciderà di tornare dalla famiglia per riabbracciare fratello, cognata e soprattutto il nipote dottore. Tonino darà il via a una serie di sceneggiature e copioni che ogni membro della famiglia – compresi i camerieri Concetta e Cosimo, le vicine Filomena e Gemma, il fratello e la nipote di Rosaria – dovrà seguire alla lettera per impedire che lo zio Toruccio scopra l'inganno.
Lo zio – con una salute malaticcia e una risata fuori dal comune - arriverà con Pignolino – un infermiere pignolo che scoprirà la truffa, grazie al sordo e fin troppo sincero nonno Ciccillo (padre di Rosaria e Carlo e nonno di Roberto e Tania). Al termine di tutto la verità verrà a galla, tutti chiederanno perdono allo zio Toruccio e dopo che lo stesso si renderà conto di quanto suo nipote Roberto desideri diventare prete, lascerà che tutto proceda per il verso giusto, continuerà a sostenere economicamente la famiglia e tutti coloro direttamente annessi e connessi, con la promessa che Roberto sia un bravo sacerdote.
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