
Territorio
Tradizione culinarie a Pasqua: sulla tavola non mancano i ‘taredd cu scilepp’
Fede e sapori si fondono perfettamente nel paese ofantino
San Ferdinando - sabato 4 aprile 2026
18.38
C'è un profumo particolare che annuncia l'arrivo della Pasqua: è il mix inconfondibile di zucchero, uova e succo di limone che invade le cucine delle nonne e della generazione a seguire. Mentre il mondo fuori si risveglia con la primavera e patisce gli ultimi istanti di freddo, la tavola si prepara a diventare il teatro di tradizione secolari, dove ogni ingrediente racconta una storia di rinascita e ogni ricetta è un filo invisibile che ci lega alle nostre radici.
Fede e sapori si fondono perfettamente nel paese ofantino. Tra uova di Pasqua e colombe artigianali, non possono mai mancare sulla tavola dei sanferdinandesi i taralli con lo 'scileppo' o naspro: quelli che popolarmente vengono chiamati 'i taredd cu sclepp', espressione dialettale ereditata dai nonni.
Basta dell'acqua, dello zucchero, delle uova e del succo di limone ed esce fuori la glassa che ricopre i gustosi taralli. Un dolce con una preparazione apparentemente semplice, ma in realtà complessa: bisogna infatti mischiare lo scileppo per lungo tempo, diversamente non uscirebbe abbastanza denso e non coprirebbe al meglio i taralli.
Ma le nonne sanferdinandesi ormai hanno il brevetto in cucina, quindi anche per quest'anno le tradizioni culinarie pasquali sono salve.
Fede e sapori si fondono perfettamente nel paese ofantino. Tra uova di Pasqua e colombe artigianali, non possono mai mancare sulla tavola dei sanferdinandesi i taralli con lo 'scileppo' o naspro: quelli che popolarmente vengono chiamati 'i taredd cu sclepp', espressione dialettale ereditata dai nonni.
Basta dell'acqua, dello zucchero, delle uova e del succo di limone ed esce fuori la glassa che ricopre i gustosi taralli. Un dolce con una preparazione apparentemente semplice, ma in realtà complessa: bisogna infatti mischiare lo scileppo per lungo tempo, diversamente non uscirebbe abbastanza denso e non coprirebbe al meglio i taralli.
Ma le nonne sanferdinandesi ormai hanno il brevetto in cucina, quindi anche per quest'anno le tradizioni culinarie pasquali sono salve.
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