San Ferdinando di Puglia, dopo anni di aumenti diminuisce la TARI
Approvate le tariffe 2026: una riduzione, seppur contenuta, per premiare l’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata
lunedì 10 agosto 2026
10.09
Dopo anni caratterizzati da aumenti, a San Ferdinando di Puglia diminuisce la TARI. Il Consiglio Comunale, nella seduta del 30 luglio, ha approvato le tariffe della tassa sui rifiuti per l'annualità 2026.
Alla base del calcolo delle tariffe c'è il Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029, predisposto da AGER e approvato da ARERA sulla base dei dati relativi alle annualità precedenti. In particolare, il PEF tiene conto dei dati del 2024, anno nel quale la percentuale di raccolta differenziata a San Ferdinando di Puglia si attestava al 57,29%.
Un aspetto importante è che i significativi miglioramenti registrati nel corso del 2025 e del 2026, con l'incremento della raccolta differenziata, non avrebbero quindi potuto produrre automaticamente effetti sulle tariffe del 2026, proprio perché il meccanismo di determinazione del PEF si basa su dati riferiti agli anni precedenti.
L'Amministrazione Comunale ha tuttavia scelto di intervenire comunque, decidendo di riconoscere una riduzione della TARI 2026, seppur contenuta, come forma concreta di riconoscimento nei confronti dei cittadini che quotidianamente contribuiscono al corretto funzionamento della raccolta differenziata.
Il messaggio lanciato dall'Amministrazione è chiaro: differenziare bene conviene. Un corretto conferimento dei rifiuti può infatti contribuire alla riduzione dei costi di smaltimento e favorire il recupero dei materiali, creando le condizioni per trasformare i risultati raggiunti dalla comunità in benefici concreti anche sul piano economico.
La diminuzione della TARI rappresenta dunque, secondo l'Amministrazione, un primo risultato del percorso intrapreso sul fronte della raccolta differenziata e un incentivo a proseguire sulla stessa strada.
L'obiettivo dichiarato è continuare a migliorare la gestione dei rifiuti, affinché i comportamenti virtuosi dei cittadini possano tradursi progressivamente in servizi più efficienti e in una fiscalità più equa e sostenibile.
Alla base del calcolo delle tariffe c'è il Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029, predisposto da AGER e approvato da ARERA sulla base dei dati relativi alle annualità precedenti. In particolare, il PEF tiene conto dei dati del 2024, anno nel quale la percentuale di raccolta differenziata a San Ferdinando di Puglia si attestava al 57,29%.
Un aspetto importante è che i significativi miglioramenti registrati nel corso del 2025 e del 2026, con l'incremento della raccolta differenziata, non avrebbero quindi potuto produrre automaticamente effetti sulle tariffe del 2026, proprio perché il meccanismo di determinazione del PEF si basa su dati riferiti agli anni precedenti.
L'Amministrazione Comunale ha tuttavia scelto di intervenire comunque, decidendo di riconoscere una riduzione della TARI 2026, seppur contenuta, come forma concreta di riconoscimento nei confronti dei cittadini che quotidianamente contribuiscono al corretto funzionamento della raccolta differenziata.
Il messaggio lanciato dall'Amministrazione è chiaro: differenziare bene conviene. Un corretto conferimento dei rifiuti può infatti contribuire alla riduzione dei costi di smaltimento e favorire il recupero dei materiali, creando le condizioni per trasformare i risultati raggiunti dalla comunità in benefici concreti anche sul piano economico.
La diminuzione della TARI rappresenta dunque, secondo l'Amministrazione, un primo risultato del percorso intrapreso sul fronte della raccolta differenziata e un incentivo a proseguire sulla stessa strada.
L'obiettivo dichiarato è continuare a migliorare la gestione dei rifiuti, affinché i comportamenti virtuosi dei cittadini possano tradursi progressivamente in servizi più efficienti e in una fiscalità più equa e sostenibile.