Giudice di pace
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Quali sono le priorità di San Ferdinando di Puglia?

Giudice di Pace di Trinitapoli: l’ufficio rischia la chiusura

Più che un rischio, è una dura realtà. Il Giudice di Pace, che nell'ordinamento giudiziario italiano è un magistrato onorario della Repubblica Italiana, istituito per permettere un alleggerimento del carico di lavoro per i giudizi di minore importanza, rischia di chiudere i battenti presso la sede di Trinitapoli.
L'ufficio si fa carico di tutte le cause dei tre comuni ofantini.
Annualmente ha luogo una ricognizione dei giudizi, per capire se sia necessario mantenere tale presidio.
Si occupa in materia civile di citazioni per sinistri, risarcimento danni, decreti ingiuntivi fino ad un certo valore e in materia penale di reati di minaccia, percosse, diffamazione non aggravata, invasione di terreni o edifici, danneggiamento, lesioni colpose lievi, gravi o gravissime e lesioni volontarie che abbiano comportato una prognosi non superiore a venti giorni.
Risulta evidente quanto l'ufficio del Giudice Di pace sia un servizio per il cittadino di San Ferdinando, Trinitapoli e Margherita di Savoia, in materia giuridica, di non indifferente valore. Così come afferma la nostra intervistata, l'avvocato Carla Distaso.
"Nel momento in cui lo stesso servizio venisse eliminato da Trinitapoli, noi dovremmo far riferimento al giudice Di Pace di Foggia. E cosa accadrebbe in questo caso? Andremmo a finire in un calderone enorme, una bolgia infernale che comprende tutto il territorio di Foggia".
Specifichiamo che le spese per il mantenimento del servizio, per convenzione, ammontino per ciascun paese a Euro 20.000. In più ogni comune ha l'obbligo di inviare un proprio dipendente comunale presso l'ufficio, il quale dopo un percorso di formazione diviene cancelliere presso il Giudice Di Pace.
Il problema è sorto nel momento in cui il comune di Margherita di Savoia, a causa del proprio bilancio sotto osservazione da parte della Corte dei Conti, si è tirata momentaneamente indietro nel sostentamento delle spese, in attesa di tempi più favorevoli. A questo punto toccava agli altri due comuni provvedere all'anticipo delle spese del Comune in difficoltà. Trinitapoli si è dimostrata favorevole, San Ferdinando al contrario, traballante.
"Dopo la delibera in consiglio comunale, per maggioranza è stato deciso il recesso dalla convenzione. Questa scelta è stata fatta non per una convenzione di dissesto, ma perché ci sono altre priorità." – ci conferma Carla Distaso
Altre priorità? L'Ufficio del Giudice di Pace non è una di queste?
A questo proposito ricordiamo che il nostro comune chiude con un Bilancio favorevole e un avanzo pari a € 794.207,97
Ci chiediamo se il nostro paese davvero non sia in grado di sobbarcarsi di questi ulteriori Euro 10.000 per garantire a noi cittadini un servizio così importante.
"Dibattere una causa a Foggia significherebbe sostenere spese, nel campo della prestazione professionale, maggiori"- continua l'avvocato Distaso
Come se non bastasse, anche i tempi si allungherebbero enormemente.
"Se io iscrivo a ruolo una causa, Trinitapoli riesce a garantirmi la causa vera e propria alla prima udienza, nell'arco dei termini di legge, entro 45 giorni. A Foggia invece, sarebbe completamente diverso. Questo perché gli utenti e le relative cause aumenterebbero. Quindi non si riuscirebbe mai ad ottenere un'udienza entro il quarantacinquesimo giorno. Per di più ci sarebbero dei rinvii, delle prove testi e tanto altro. Insomma, andremmo ad inserirci in un organigramma assurdo".
In tutto questo c'è stato l'intervento del presidente del Consiglio dell'ordine di Foggia nella persona di Gianluca Ursitti, il quale ha convocato d'urgenza una riunione dei sindaci alla presenza dei legali. Lui stesso chiede ai tre comuni se davvero sia il caso di perdere un servizio "a 5 Km".
In quest'ultima riunione i problemi sembravano essere risolti. Il comune di Margherita affermava di essersi rimesso in carreggiata e di essere, di conseguenza, in grado di sostenere le spese. A questo punto, il nostro comune, non dovendosi più sobbarcare di quegli ulteriori 10.000 Euro, avrebbe potuto tranquillamente tornare sui propri passi.
Al contrario, la situazione si è aggravata.
L'avvocato ci racconta quali sarebbero gli eventuali ostacoli per il nostro sindaco. "La volontà di non attenzionare al servizio, la conferma del recesso, un numero eccessivamente ridotto dei dipendenti comunali".
Il gruppo consiliare, uscito dalla maggioranza, ha depositato un'interrogazione. "Abbiamo chiesto al sindaco Puttilli - alla luce del recesso, della riunione con il consiglio dell'ordine e della dichiarazione del comune di Margherita - cosa avesse intenzione di fare. Vogliamo veramente perdere questo servizio? Dall'ultimo bilancio consuntivo ci sarebbe un avanzo di denaro che permetterebbe tranquillamente il sobbarcarsi di tale spese. Se la decisione non verrà presa, a fine dicembre noi cittadini perderemo l'ufficio del Giudice di Pace.
A questo punto noi ci poniamo un'ultima domanda:
"Si sta per caso perdendo di vista quello che è il bene comune?".
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