
Religioni
Tanta fede e devozione nel giorno della della festa di Maria Ss.ma del Carmine - FOTO
Durante la Celebrazione anche la vestizione di undici nuovi confratelli e consorelle
San Ferdinando - venerdì 17 luglio 2026
14.31
Una giornata all'insegna della fede e della devozione per la Madonna del Carmine a San Ferdinando di Puglia - nella giornata di ieri 16 luglio - che ha visto tanti fedeli riunirsi presso la Chiesa del Carmine per recitare il Santo Rosario e per partecipare alla Celebrazione Eucaristica con la successiva supplica alla B.V. Maria del Monte Carmelo.
Una giornata preceduta dal triduo in preparazione avvenuto nei giorni 13,14 e 15 luglio.
Nell'occasione abbiamo intervistato Antonio Vania - priore protempore della Confraternita del Carmine - al quale abbiamo chiesto la sua esperienza e testimonianza del modo in cui la gente vive questa devozione alla Madonna del Carmelo: «La partecipazione è intensa, è molto sentita come festa. Vedo tanta commozione sia a Messa, sia durante i vari rosari che si recitano durante questo giorno».
E a proposito di vicinanza e devozione alla Madonna del Carmine, Vania ci racconta la novità di quest'anno: «La Madonna del Carmine ci ha fatto un bel regalo: si sono avvicinati undici - tra uomini e donne - per l'iscrizione alla Confraternita e la conseguente vestizione».
La Santa Messa è stata celebrata da don Paolo Spera - sacerdote sanferdinandese al quale è stata affidata la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Corato - che durante la sua omelia ha ricordato l'importanza dell'essere umili, piccoli, perché è lì che agisce Dio: «Dio spesso, molto spesso, opera attraverso ciò che è piccolo, ciò che è umile, ciò che è nascosto e non attraverso ciò che si vede e si fa notare. E Maria non cerca il protagonismo, ma si lascia abitare, contemplare dalla volontà di Dio. Per questo lei diventerà la porta attraverso cui il Signore entrerà nella storia».
Continua don Paolo riferendosi in modo particolare a coloro che saranno protagonisti della vestizione: « Ecco allora oggi una domanda che ci vogliamo portare dalla parola di Dio, ma che rivolge anche a noi il Signore: abbiamo davvero accolto Maria nella nostra vita come madre, oppure la ricordiamo soltanto nelle feste comandate? Perché accogliere Maria significa imparare da lei anzitutto l'ascolto della parola di Dio; accogliere Maria significa perseverare nella prova, significa avere la capacità di rimanere accanto a chi soffre, la disponibilità a fare la volontà di Dio anche quando questa costa.
E allora è proprio qui che la festa oggi incontra la nostra vita: bisogna essere una comunità che non si ripiega su sé stessa ma che sa uscire incontro agli uomini e alle donne con lo stile del Vangelo.
Per questo cari fratelli e sorelle la vestizione non è una semplice cerimonia o un gesto folcloristico, non indosserete un abito per distinguervi dagli altri, ma per ricordare innanzi tutto a voi stessi che siete chiamati a vivere con responsabilità maggiore. L'abito confraternale non conferisce privilegi, ma ci ricorda che un servizio non è segno del prestigio ma un richiamo all'umiltà. Non vi identifica semplicemente ad un' appartenenza esteriore ma rimanda a una conversione interiore»
Successivamente i relativi padrini e madrine - ovvero i già confratelli e consorelle - si sono presi carico della vestizione dei nuovi iscritti alla Confraternita del Carmine.
Una giornata preceduta dal triduo in preparazione avvenuto nei giorni 13,14 e 15 luglio.
Nell'occasione abbiamo intervistato Antonio Vania - priore protempore della Confraternita del Carmine - al quale abbiamo chiesto la sua esperienza e testimonianza del modo in cui la gente vive questa devozione alla Madonna del Carmelo: «La partecipazione è intensa, è molto sentita come festa. Vedo tanta commozione sia a Messa, sia durante i vari rosari che si recitano durante questo giorno».
E a proposito di vicinanza e devozione alla Madonna del Carmine, Vania ci racconta la novità di quest'anno: «La Madonna del Carmine ci ha fatto un bel regalo: si sono avvicinati undici - tra uomini e donne - per l'iscrizione alla Confraternita e la conseguente vestizione».
La Santa Messa è stata celebrata da don Paolo Spera - sacerdote sanferdinandese al quale è stata affidata la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Corato - che durante la sua omelia ha ricordato l'importanza dell'essere umili, piccoli, perché è lì che agisce Dio: «Dio spesso, molto spesso, opera attraverso ciò che è piccolo, ciò che è umile, ciò che è nascosto e non attraverso ciò che si vede e si fa notare. E Maria non cerca il protagonismo, ma si lascia abitare, contemplare dalla volontà di Dio. Per questo lei diventerà la porta attraverso cui il Signore entrerà nella storia».
Continua don Paolo riferendosi in modo particolare a coloro che saranno protagonisti della vestizione: « Ecco allora oggi una domanda che ci vogliamo portare dalla parola di Dio, ma che rivolge anche a noi il Signore: abbiamo davvero accolto Maria nella nostra vita come madre, oppure la ricordiamo soltanto nelle feste comandate? Perché accogliere Maria significa imparare da lei anzitutto l'ascolto della parola di Dio; accogliere Maria significa perseverare nella prova, significa avere la capacità di rimanere accanto a chi soffre, la disponibilità a fare la volontà di Dio anche quando questa costa.
E allora è proprio qui che la festa oggi incontra la nostra vita: bisogna essere una comunità che non si ripiega su sé stessa ma che sa uscire incontro agli uomini e alle donne con lo stile del Vangelo.
Per questo cari fratelli e sorelle la vestizione non è una semplice cerimonia o un gesto folcloristico, non indosserete un abito per distinguervi dagli altri, ma per ricordare innanzi tutto a voi stessi che siete chiamati a vivere con responsabilità maggiore. L'abito confraternale non conferisce privilegi, ma ci ricorda che un servizio non è segno del prestigio ma un richiamo all'umiltà. Non vi identifica semplicemente ad un' appartenenza esteriore ma rimanda a una conversione interiore»
Successivamente i relativi padrini e madrine - ovvero i già confratelli e consorelle - si sono presi carico della vestizione dei nuovi iscritti alla Confraternita del Carmine.
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