Le strutture sportive ci sono ma è come se non ci fossero

Parola alla asd San Ferdinando: «Impianti non omologati»

martedì 17 maggio 2016 13.51
A cura di Giuseppe Capacchione
Le strutture sportive comunali ci sono ma se fossero omologate, verrebbero utilizzate. La squadra di calcio asd San Ferdinando fa chiarezza e afferma che le associazioni non usano gli impianti pubblici semplicemente perché non rispondono ai criteri di omologazione delle varie delegazioni. «L'assessore allo sport Salvatore Russo - affermano i vertici - dovrebbe sapere che per partecipare a un campionato federale di calcio a 5 o a 11, basket, volley e di altre discipline, è necessario che le strutture siano omologate e che quindi abbiano determinate caratteristiche tecniche».

Insomma, gli impianti ci sono ma posso ospitare massimo una partita di calcetto fra amici o un torneo di quartiere, perché se si punta ai campionati federali allora servono molto di più che due porte e un pallone, per esempio. «Partiamo - continua l'associazione - dal campo sportivo in via Trinitapoli per cui sono stati spesi 100 mila euro senza inserire i fari e i bagni per il pubblico, oltre alla rete perimetrale alta 20 centimetri in meno rispetto ai 2,20 metri previsti dal regolamento. Campo da calcetto di via Togliatti con porte divelte, tappeto strappato e recinzione pericolante. Campo in cemento, della scuola media, non omologabile per il calcio a 5 perché fatto con materiale non idoneo ed è senza spogliatoi né rete perimetrale nė panchine. Anche il basket e il volley richiedono un tipo di campo coperto e non certo fatto in meteco o cemento. Quindi, noi giochiamo in strutture private non perché ci piace buttare migliaia di euro, ma non essendoci soluzioni siamo anche costretti a rivolgerci a strutture di città limitrofe. Il palazzetto dello sport se volete farlo, fatelo. Però considerate che avete contratto un mutuo di 500 mila euro che estinguerete fra anni. Che sia chiara una cosa: non è coretto che gettiate fango sulle associazioni locali per coprire le vostre inadempienze, oltre a non dare 1 euro e una struttura adeguata a chi dà lustro alla città di San Ferdinando di Puglia».