Giovina d'Addato San Ferdinando
Giovina d'Addato San Ferdinando
Politica

Cittadini per l'Italia: «Fare chiarezza sulle ultime vicende politiche»

"Città solidale" non vuole risolvere la crisi. Nessun confronto sul bilancio

«Anche nella nostra città emerge, più che mai, il volto della "nuova destra Salviniana", intenta solo ad individuare un nemico da attaccare, anziché preoccuparsi di costruire una seria alternativa di governo». A dirlo sono i consiglieri comunali Giovina d'Addato e Peppino Muoio, col Comitato Politico Locale di Cittadini per l'Italia, che hanno affermato: «Alle nostre sollecitazioni sui temi di qualche giorno fa, cioè Piano sociale di zona, fiera, politica tributaria, piste ciclabili, non c'è stato alcun sussulto sul confronto e sulla eventuale convergenza di idee. Segnale preoccupante di carenza di proposte e aridità di contenuti. Ci si chiede, inoltre, chi ha impedito all'attuale "destra Salviniana" locale di raccogliere le sette firme per la mozione di sfiducia e presentarle. Forse l'incompatibilità politica, la trasversalità dei tre di destra più i quattro di sinistra. Come mai lo strumento dello scioglimento del Consiglio (notaio o segretario è la stessa cosa) torna improvvisamente d'attualità dopo che è stato ostinatamente demonizzato in passato? Due pesi due misure?
Quanto ai fatti accaduti, si ritiene invece necessario precisare quanto segue.

Il Sindaco ha dapprima ritirato le dimissioni giustificandosi con l'assenza di una "sfiducia espressa" nell'aula deputata (il Consiglio Comunale), ed ha poi ritirato successivamente le proposte di bilancio per consentire la riapertura di un dibattito interno a "Città Solidale", su espressa richiesta (come affermato in Consiglio) del presidente Emiliano. Ad oggi però, non si hanno notizie sulle evoluzioni di questo "guazzabuglio" amministrativo, perché nessuna componente di "Città Solidale" ha dato spiegazioni in aula e nessuno ancora ha spiegato, o chi avrebbe dovuto farlo non lo ha fatto, cosa abbia condotto una maggioranza "incaricata di governare" a congelare le proprie responsabilità assunte nei confronti dei cittadini nel 2012. Ci si augura che la richiesta di rinvio del 2 gennaio scorso e le conseguenti dimissioni del Sindaco non siano imputabili a negoziazioni di posizionamenti politici, a rivalse di poltrone o rimpasti negati, a lotte di predominio all'interno del Partito Democratico o ad aspirazioni di leadership per le prossime amministrative. Poiché, se così fosse, si profila un atteggiamento di grande irresponsabilità verso la città. Così come oggi non sembrano emergere problemi legati a "fenomeni di illegalità", che avrebbero meritato la denuncia nelle sedi competenti e la immediata interruzione della attività amministrativa. È pacifico che la maggioranza di governo non sia riuscita ad applicare, in quattro anni, un momento "di condivisione partecipata delle scelte amministrative", così come è noto che in quattro anni il gruppo consigliare "Alleanza futuro popolare" abbia sempre contrastato il mancato impiego di questo principio, contenuto altresì nelle prime pagine del programma amministrativo della lista "AFP". Se, invece, il dissenso è frutto di diversa opinione rispetto alla impostazione del bilancio 2016 (ragion per cui fu chiesto il primo rinvio che i consiglieri d'Addato e Muoio hanno votato), ancora oggi non sono emerse proposte "correttive" di merito, su cui potersi eventualmente confrontare (tra minoranze, con minoranza della maggioranza, con tutto il Consiglio Comunale, con la città). I Consiglieri, nell'ambito della propria autonomia politica, continueranno ad esercitare "costruttivamente" ma distintamente dalle parti (tutte), che sono state politicamente alternative nel 2012, l'azione di controllo e di proposta amministrativa utile ai bisogni dei cittadini. Consapevoli altresì della appartenenza ad un movimento (quale quello di cittadini per l'Italia - Scelta Civica) di stampo liberale e riformista, attivamente presente nella coalizione di governo nazionale. In questo quadro politico e nel solco del rinnovamento di energie, metodi e proposte programmatiche si orienterà l'azione politica, qualunque sia l'orizzonte temporale di riferimento elettorale (2016 o 2017)».
  • cittadini per l'italia
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