Incuria Cava di Cafiero: parla il consigliere di opposizione Musci
Incuria Cava di Cafiero: parla il consigliere di opposizione Musci
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Incuria Cava di Cafiero: parla il consigliere di opposizione Musci

«La realtà oltre i selfie»: interventi assenti anche nelle zone verdi antistanti alcuni plessi scolastici

A pochi giorni dalla Via Crucis Vivente ed altrettanti pochi dalla Pasquetta - entrambi eventi che vedono la zona della Cava di Cafiero interessata - arrivano dure parole del consigliere di minoranza Biagio Musci sul degrado della Cava di Cafiero. Mentre l'attuale amministrazione comunale - guidata dal sindaco Lamacchia - assegna questa situazione alla precedente gestione commissariale, per il consigliere Musci la colpa - e la conseguente responsabilità - è solo dell'amministrazione.

«Mentre il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici si lanciano in narrazioni eroiche sulla Cava Cafiero parlando di un luogo 'dimenticato', i documenti ufficiali e lo stato indecoroso della nostra città dicono l'esatto opposto – continua parlando della documentazione - la Determina n. 257 del 19 maggio 2025 certifica nero su bianco che la Gestione Commissariale ha lasciato la Cava in perfetto ordine spendendo oltre 3.000 euro più IVA proprio per ripulire tutto e restituire dignità a quell'area. Tutti ricordiamo i molti cittadini che l'anno scorso hanno passato lì la Pasquetta in totale serenità. Non era una 'savana', era un bene curato e riconsegnato con dignità».

​Continua l'avv. Musci facendo riferimento a chi – secondo lui – ha veramente la responsabilità, attualmente, di questo degrado: «L'attuale amministrazione governa dal 27 maggio 2025. Se oggi la Cava versa in condizioni critiche, la responsabilità è solo di chi per dieci mesi ha ignorato la manutenzione ordinaria. Il degrado che l'assessore fotografa oggi è figlio della sua stessa inerzia. O di qualche suo collega di giunta».

​Una responsabilità che viene – a detta del consigliere di opposizione Musci – scaricata puntualmente sulla gestione commissariale: «Siamo all'ennesimo attacco alla gestione commissariale. Non si può dare la colpa a chi c'era prima per coprire le proprie mancanze. Un copione già visto: prima la bufala del "bilancio in dissesto", ora la mistificazione sullo stato del territorio».

​Continua il consigliere Musci facendo riferimento alle erbacce che dominano le zone antistanti i cortili dei plessi De Amicis e Pasculli, un 'panorama' visibile da tutti in questi giorni in occasione delle votazioni per il Referendum: «Un disagio visivo inaccettabile che, per la prima volta nella storia della nostra città, ha accolto i cittadini ai seggi con uno scenario di incuria totale».

Abbiamo chiesto poi al consigliere Musci – oltre a ribadire quali sono per lui le colpe dell'amministrazione, già manifestate dallo stesso sui profili social– di parlarci delle eventuali soluzioni a cui si potrebbe pensare: «La città non si amministra a colpi di eventi. La Cava non può essere pulita solo perché c'è la Via Crucis o perché arriva Pasquetta. Serve una programmazione a 365 giorni l'anno. Bisogna farla vivere quella zona. Io immagino percorsi ciclopedonali che colleghino il centro alla Cava, portando lì sportivi, ciclisti, famiglie. Dobbiamo inserirla in un circuito turistico regionale. È chiaro che queste cose non si fanno in un pomeriggio, serve visione. Se pensiamo di fare tutto col bilancio comunale siamo fuori strada: un'amministrazione brava deve avere le antenne dritte sui bandi nazionali, regionali ed europei. Bisogna intercettare i fondi, portarli a casa e creare un futuro, altrimenti il declino è dietro l'angolo».

​Termina il consigliere Musci: «La mia posizione è semplice: se sono in grado di programmare e governare lo facciano, altrimenti abbiano l'umiltà di dire che non ci riescono e vadano a casa».
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