Verde, zona cimiteriale e illuminazione: il consigliere di minoranza Musci condanna lo stato di incuria. <span>Foto pagina Fb Biagio Musci</span>
Verde, zona cimiteriale e illuminazione: il consigliere di minoranza Musci condanna lo stato di incuria. Foto pagina Fb Biagio Musci
Politica

Verde, zona cimiteriale e illuminazione: il consigliere di minoranza Musci condanna lo stato di incuria

A San Ferdinando ennesimo reclamo da parte dell'opposizione sull'operato dell'amministrazione

Continuano i riscontri negativi su alcuni aspetti del paese ofantino da parte dell'opposizione, in particolar modo del consigliere di minoranza Biagio Musci, che in un post sui social inizia ponendo una domanda: «È sempre colpa di qualcun altro, anche per la gestione del cimitero?»

Ponendo al centro il rispetto per la memoria e per i luoghi che la custodiscono – appunto il cimitero comunale – spiega come diversi cittadini abbiano lamentato l'assenza della gestione e cura delle aree verdi e la presenza di bare «Lasciate in evidente stato di incuria dopo le operazioni di estumulazione» - evidenziando quindi le conseguenze critiche dal punto di vista igienico-sanitario.

Alle varie situazione indecorose inerenti il cimitero, si aggiunge: «la questione della pubblica illuminazione e degli impianti semaforici, sollevata dal consigliere Acquaviva: solo a seguito della denuncia social, e dopo settimane di inerzia, si è registrato un intervento dell'amministrazione. Un elemento che non può passare inosservato».

La risposta dell'amministrazione - per i consiglieri di minoranza - non è stata sufficiente in quanto si è fatto riferimento principalmente agli atti vandalici: «È evidente che comportamenti incivili vadano condannati senza esitazione, ma non possono diventare l'unica chiave di lettura».

Afferma poi il consigliere Musci: «Se si considerano complessivamente questi aspetti — cimitero, illuminazione, verde pubblico, pulizia e viabilità — comprese le condizioni delle strade urbane e rurali, che da mesi presentano buche e dissesti, emerge un quadro che richiede una riflessione seria. Gli interventi in essere, infatti, risultano per lo più limitati a ripristini successivi a lavori di altri operatori (AQP), e non a una manutenzione strutturata e programmata. Nel complesso, più che una gestione organica, si percepisce una conduzione frammentaria, priva di visione e continuità amministrativa».

Continua: «Attribuire ogni criticità esclusivamente all'inciviltà rischia quindi di non affrontare il nodo centrale: quello della programmazione, del controllo e della tempestività degli interventi, che restano responsabilità proprie dell'amministrazione».

Denuncia infine il consigliere gli attacchi anonimi subiti continuamente dall'opposizione: «Un fenomeno che, per modalità e dinamiche, rischia di assumere connotati di tipo paracriminale e che non può essere più sottovalutato».


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