A San Ferdinando continua la conoscenza dell'arte del tombolo
Due giornate all'insegna di un'arte da tramandare: dalla dimostrazione al prodotto finale
martedì 21 luglio 2026
09.54
A San Ferdinando di Puglia continua a farsi conoscere l'arte del tombolo grazie all'associazione Merletto a Tombolo - un tempo tra le mani. Due giornate dedicate alle arti manuali e in modo particolare a quella del tombolo. Le signore dell'associazione hanno mostrato - durante l'esposizione - non solo le loro creazioni: dal viso di Topolino, a bracciali e collane fino a realizzazioni sacre, ma hanno anche dimostrato come si arriva al risultato finale: giovani e adulti hanno avuto l'occasione di osservare le signore in azione, intente a creare attraverso 'piccoli bastoncini di legno' prodotti unici e inimitabili.
Questa opportunità è nata dalla profonda volontà di fare un'esposizione nell'atrio della Chiesa Madre. Maria Fiorino - una dei membri dell'associazione - ha quindi chiesto alle socie di valutare l'idea, si sono riunite, hanno deciso insieme di metterla in pratica. Hanno chiesto a don Mimmo Marrone – parroco della Chiesa Madre – di poter attuare questo progetto e lo stesso ha loro consigliato di fare l'esposizione presso la Chiesa del Carmelo nell'occasione della festa della Madonna del Carmine: «Siamo state d'accordo e siamo venute qui a fare quest'esposizione, è stata una bella esperienza: spirituale e colma della passione che abbiamo per quest'arte, sperando che la stessa venga tramandata. E non ci riferiamo solo all'arte del tombolo, ma anche tutte le altre arti manuali».
«Mi piacerebbe che a San Ferdinando si creasse almeno per un giorno la 'strada del tombolo' – un'idea quella di Rosanna Casamassima, nata dalla visita di Alberobello e Cisternino dove era stato attuato lo stesso progetto – scegliere una strada antica e 'tombolore', così lo chiamiamo»: facendo riferimento a una strada che ha come protagonista un decoro realizzato tutto con il tombolo.
«Siamo stati contenti di aver ospitato presso la Chiesa del Carmine l'associazione che cura da parecchi anni – grazie anche alla responsabile Maria Fiorino – queste arti domestiche che purtroppo rischiano di andare perdute, come l'arte del tombolo, del ricamo e di altre arti simili - inizia così don Mimmo Marrone - l'associazione oltre a produrre lavori di pregio, ha soprattutto l'obiettivo di promuovere, di tenere viva la memoria presso le giovani generazioni di quest'arte che rischia di scomparire».
«Quindi attraverso questa piccola mostra ci auguriamo che molti si avvicinano, sia pure per curiosità. Poi dalla curiosità nasce l'interesse di volersi applicare. Le socie dell'associazione si rendono disponibili ad accompagnare chiunque voglia affacciarsi in queste nuove arti – nuove per chi si avvicina la prima volta. Sono arti antiche che attraverso la promozione che quest'associazione intende favorire ci auguriamo possa trovare nuove persone che coltivino questo interesse così da non smarrire questa memoria che appartiene ormai ai secoli».
Questa opportunità è nata dalla profonda volontà di fare un'esposizione nell'atrio della Chiesa Madre. Maria Fiorino - una dei membri dell'associazione - ha quindi chiesto alle socie di valutare l'idea, si sono riunite, hanno deciso insieme di metterla in pratica. Hanno chiesto a don Mimmo Marrone – parroco della Chiesa Madre – di poter attuare questo progetto e lo stesso ha loro consigliato di fare l'esposizione presso la Chiesa del Carmelo nell'occasione della festa della Madonna del Carmine: «Siamo state d'accordo e siamo venute qui a fare quest'esposizione, è stata una bella esperienza: spirituale e colma della passione che abbiamo per quest'arte, sperando che la stessa venga tramandata. E non ci riferiamo solo all'arte del tombolo, ma anche tutte le altre arti manuali».
«Mi piacerebbe che a San Ferdinando si creasse almeno per un giorno la 'strada del tombolo' – un'idea quella di Rosanna Casamassima, nata dalla visita di Alberobello e Cisternino dove era stato attuato lo stesso progetto – scegliere una strada antica e 'tombolore', così lo chiamiamo»: facendo riferimento a una strada che ha come protagonista un decoro realizzato tutto con il tombolo.
«Siamo stati contenti di aver ospitato presso la Chiesa del Carmine l'associazione che cura da parecchi anni – grazie anche alla responsabile Maria Fiorino – queste arti domestiche che purtroppo rischiano di andare perdute, come l'arte del tombolo, del ricamo e di altre arti simili - inizia così don Mimmo Marrone - l'associazione oltre a produrre lavori di pregio, ha soprattutto l'obiettivo di promuovere, di tenere viva la memoria presso le giovani generazioni di quest'arte che rischia di scomparire».
«Quindi attraverso questa piccola mostra ci auguriamo che molti si avvicinano, sia pure per curiosità. Poi dalla curiosità nasce l'interesse di volersi applicare. Le socie dell'associazione si rendono disponibili ad accompagnare chiunque voglia affacciarsi in queste nuove arti – nuove per chi si avvicina la prima volta. Sono arti antiche che attraverso la promozione che quest'associazione intende favorire ci auguriamo possa trovare nuove persone che coltivino questo interesse così da non smarrire questa memoria che appartiene ormai ai secoli».